sabato 31 Ottobre 2020
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    Fattoria Alberti, quale presente e quale futuro: Franchi e Viti presentano una interrogazione

    "Il 26 settembre scorso è crollata una consistente parte del tetto di un edificio ubicato al centro di via Paolieri. Un crollo che si aggiunge a quelli avvenuti negli ultimi decenni..."

    IMPRUNETA – Fattoria Alberti: i consiglieri di opposizione Roberto Viti (Obbiettivo Comune) e Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta) hanno preentato una interrogazione per avere il quadro completo della situazione: sia come condizioni attuali, che come previsioni per il futuro.

    “Il 26 settembre scorso – iniziano i due consiglieri comunali – è crollata una consistente parte del tetto di un edificio ubicato al centro di via Paolieri che, un tempo, costituiva il magazzino delle olive prima della frangitura”.

    “E’ questo un crollo – rimarcano – che si aggiunge ad altri avvenuti negli ultimi decenni nei variegati fabbricati che costituiscono la fattoria Alberti, ormai abbandonata da più di 40 anni”.

    “Per curiosità – aggiungono – si deve riportare che adiacente a questo magazzino si può, ancora oggi, vedere i ruderi in muratura dei pollai”.

    “Si deve inoltre segnalare – rimarcano Viti e Franchi – il pericolo costituito dalla gronda di un altro edificio (sempre della fattoria Alberti e anch’esso affacciato su via Paolieri) che un tempo ospitava i vigili urbani e altri uffici comunali”.

    “E’ veramente desolante – incalzano – vedere da decenni tutto questo degrado a pochi passi dalla Basilica e nella via dove è presente il maggior numero di negozi del capoluogo”.

    “E’ deplorevole – accusano – che non si siano mai trovate convergenze per progetti condivisi tra il Comune e l’Opera Pia Leopoldo Vanni, proprietaria della fattoria Alberti”.

    “Si deve inoltre evidenziare – precisano ancora i due consiglieri di opposizione – che le norme urbanistiche attuali hanno ostacolato qualsiasi tipo di intervento prevedendo una riqualificazione con prescrizioni troppo stringenti e vincolanti”.

    Insomma, secondo Viti e Franchi, “si è voluto dare eccessiva importanza agli edifici storici di matrice rurale precludendo un recupero funzionale delle notevoli volumetrie esistenti in pieno centro storico”.

    Da qui “riteniamo e ne chiediamo conferma all’amministrazione comunale, che potrebbe essere utile richiedere una Verifica dell’Interesse Culturale (VIC) su tutti gli immobili della Fattoria Alberti, al fine di avere un quadro conoscitivo che consenta una pianificazione urbanistica più efficace”.

    E chiedono, inoltre, di conoscere “se, con riferimento al nuovo Piano Strutturale o Piano Operativo, è stato presentata dalla proprietà qualche proposta in merito”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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