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sabato 13 Agosto 2022
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    Fornace Agresti, Loggiato Pellegrino, Birillo, Pagoda: le richieste del Pd Impruneta all’amministrazione

    "Chiesto di promuovere un tempestivo e razionale percorso (politico-istituzionale ed amministrativo), per definirne le funzioni e gli assetti gestionali"

    IMPRUNETA – Fornace Agresti, Loggiati del Pellegrino, Antica Stazione di Tavarnuzze e la Pagoda.

    La sezione di Impruneta Centro del Partito democratico si concentra su queste quattro aree pubbliche, in molti casi a dir poco controverse, e mette alcuni paletti all’amministrazione comunale. Anche in vista delle elezioni amministrative del 2023.

    “Queste quattro importanti proprietà pubbliche – inizia la riflessione del Pd di Impruneta Centro – il cui restauro è completo, sono state oggetto di recuperi funzionale e costituiscono sia un importantissimo patrimonio storico-architettonico di proprietà comunale sia un sistema di luoghi e simboli della identità del nostro territorio e delle comunità di Impruneta e Tavarnuzze”.

    “Il Circolo Pd Impruneta Centro – fanno sapere – ha chiesto all’amministrazione comunale di promuovere un tempestivo e razionale percorso (politico-istituzionale ed amministrativo), per definirne le funzioni e gli assetti gestionali”.

    “In vista delle elezioni amministrative del prossimo anno – viene rimarcato – questo percorso di lavoro dovrebbe essere immediatamente messo in atto dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di far partecipare operatori del settore, esperti di politiche di settore e i portatori di interesse sul territorio (siano essi operatori economici e/o enti del terzo settore)”.

    “Coinvolgendo i soggetti sopra citati – dicono ancora – per approdare infine con un atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale”.

    “Il circolo Pd Impruneta Centro vuol portare alla discussione il proprio contributo – puntualizzano – che possiamo riassumere così: la Fornace Agresti è, in Toscana, la più importante opera di recupero di un monumento d’archeologia industriale della tipologia fornace. Si ritiene indispensabile attivare un percorso di area puntando a coinvolgere le altre Città della Ceramica per il coordinamento delle politiche di promozione e sviluppo della terracotta e della ceramica”.

    Venendo al controverso Birillo di Tavarnuzze, “per quanto riguarda la gestione dell’Antica Stazione l’amministrazione comunale potrebbe valutare la possibilità di trasferire alcune funzioni proprie come ad esempio Urp, aula studio o biblioteca co-abitando lo spazio con le
    associazioni del territorio per creare aggregazione sociale, culturale e giovanile”.

    Capitolo Loggiati del Pellegrino: “Sono in via di completamento i lavori di recupero realizzati dallo Studio Canali. Da sempre rappresentano luogo di incontro e di scambio a servizio delle attività economiche del territorio e delle associazioni con finalità culturale o sociale. Nonostante il recupero si ritiene che debba essere preservato lo spirito comunitario, sociale originario della struttura. L’amministrazione deve impegnarsi a realizzare un calendario di iniziative che portino valore, sociale e/o culturale, al luogo e al centro storico di Impruneta”.

    Infine, altro nodo irrisolto, la Pagoda: “E’ lo spazio centrale di piazza Garibaldi (Barazzina), da troppi anni inutilizzato. Considerato che un paese con vocazione turistica ha in questa struttura l’unico bagno pubblico di tutto il centro storico si ritiene improrogabile la sua riapertura. La struttura necessita di un gestore da individuare tra le associazioni del Terzo Settore di Impruneta come ad esempio Rete di Solidarietà, Auser, Pro Loco”.

    “Dobbiamo essere consapevoli – dicono ancora – che il percorso operativo da compiere per la precisa individuazione delle funzioni e delle soluzioni gestionali sarà certamente impegnativo”.

    “Infatti – concludono – questo complesso patrimoniale (Fornace Agresti, Antica stazione di Tavarnuzze, Loggiati del Pellegrino e Pagoda), è importantissimo per il nostro Comune anche per il contributo che le sue future funzioni e gestioni (se ben azzeccate), potrebbero dare ad una crescita “smart” e sostenibile delle attività economiche, sociali e culturali del nostro territorio, delle sue vocazioni e potenzialità di sviluppo (anche in termini di posti di lavoro aggiuntivi e/o salvaguardati)”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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