spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 23 Luglio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Maxifurto all’officina GazzaMoto, rubata anche la moto di “Leo26”

    In una notte sono state portate via 24 moto da corsa, tra queste quella del motociclista imprunetino Corsani

    IMPRUNETA – Tra le ventiquattro moto rubate nell'officina GazzaMoto nella notte tra mercoledì e giovedì c'è anche quella del motociclista imprunetino Leonardo Corsani, Leo26 come lo chiamano nell'ambiente dei circuiti di Supermoto che ha postato su Facebook la foto della moto e ha lanciato un appello nella speranza che la condivisione sui social possa aiutare a ritrovarla.

     

    I ladri che hanno preso d'assalto l'officina di Fabio Gazzarri a Pian dei Mori, nel Comune di Sovicille hanno saputo eludere i sistemi di videosorveglianza e di allarme. Il furto è avvenuto tra le 2 e le 3 di notte, hanno lavorato di trapano sul muro e le lamiere e hanno fatto due fori tali da far passare le moto sul lato della struttura. Non hanno forzato l'entrata principale, protetta da videocamere, spiega Gazzarri, e in circa un'ora hanno portato via le moto, ma solo quelle da corsa. "E poi due bici dell'Eroica, il carrello degli attrezzi, dei caricabatterie – racconta – erano in gruppo, hanno studiato bene la situazione, hanno saputo eludere anche la vigilanza notturna. Il furto l'ho scoperto io al mattino, troppe ore più tardi per sperare di ritrovarli".

     

    Si stima che il valore delle moto rubati sia di circa duecentomila euro, si pensa a un furto su commissione, le moto possono essere smontate e vendute pezzo per pezzo, magari all'estero perché come spiega Gazzarri: "Nei circuiti italiani ci conosciamo tutti, i kartodromi non sono molti e chi frequenta l'ambiente sa riconoscere le mie moto dalla grafica e dai dettagli".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...