IMPRUNETA – "Il progetto nuovi plessi ai Sassi Neri è fallito, ma nessuno ha il coraggio di dirlo".
Lunga e articolata la riflessione del consigliere comunale di opposizione, Gabriele Franchi, in seguito al consiglio comunale aperto sul tema-scuole che si è tenuto alcuni giorni fa.
"Nessuno – precsa Franchi – dice che avere delle nuove scuole ad Impruneta in futuro sarebbe sbagliato, bisogna sempre puntare al meglio. Ma per il momento non c'è e non ci sarà nulla: non abbiamo i finanziamenti, non sappiamo quanto costeranno questi edifici, date le prescrizioni che Asl e Arpat hanno indicato causa presenza amianto nel terreno, non abbiamo i progetti ( quelli del 2015 vanno rifatti per lo stesso motivo indicato sopra)".
"Sulla scuola di via Roma bisogna investire, e subito – tuona Franchi Che ci piaccia o no, è l'unica soluzione concreta e immediata per i bambini della materna. C'è un tetto da rifare, un giardino per metà transennato, scale antiincendio inagibili, il primo piano chiuso. Il sindaco ci dice che è tutto a posto: ma allora come mai cinque anni fa la chiuse dicendo che non andava bene nulla lì dentro? Quella scuola è una bomba a orologeria, che può presentare conseguenze a questi problemi fra un anno come domani. E qui non si può più perdere tempo".
"Siamo ancora ostaggio di un sindaco – riprende Franchi – che ha perso ogni contatto con la realtà. Per le scadenze sparate in questi anni sui nuovi plessi (settembre 2015, gennaio 2016, …) dà la colpa agli uffici, poi dà la colpa dei ritardi alla Regione, poi alle opposizioni, poi a Belzebù. Pur di non risistemare via Roma si taglierebbe un piede (l'aveva messa in vendita), e allora continua a raccontarci la novella del "sogno" nuovi plessi,dimenticando che questa sua lungimiranza ha portato a spendere 270.000 euro di soldi nostri per riaprire via Roma, a tenere 5 anni i bambini accorpati nel pollaio della Paolieri, a danneggiare commercianti e tessuto socio-economico del paese".
"Tutti – incalza – ma proprio tutti, nella maggioranza hanno capito che ai Sassi Neri è meglio lasciar perdere e che bisogna investire negli edifici esistenti. Il Pd Impruneta lo ha anche messo nero su bianco. Il problema è che nessuno ha il coraggio di dirlo pubblicamente. All'ultimo consiglio comunale sono stati tutti zitti, e hanno poi bocciato senza un motivo la nostra mozione che chiedeva di rifare il tetto in via Roma. Sta zitto il Coraggio di Cambiare… Idea, per 5 anni avversario del progetto del sindaco e promotore anche di un ricorso al Tar; sta zitto il vicesindaco, che alle primarie diceva che investire in via Roma era una priorità. Gli equilibri di coalizione vengono prima degli interessi dei cittadini. Il re è nudo: tutti lo sanno, ma nessuno osa dirlo in pubblico".
"La partecipazione al consiglio comunale aperto è stata buona – ammette Franchi – ma non ottima. La colpa è anche dell'orario, e tutti abbiamo sbagliato nel farlo alle 18 invece che dopocena. Il vero fatto però è che la gente è stanca, dopo 6 anni di utopie, chiacchere e danni. Alla gente interessano eccome le scuole, a differenze di quello che dice il delirante Sindaco: solo che oramai in molti sono sfiduciati, e stanchi".
"Stanchi – conclude – di una politica che fa giochini e tattiche, invece di preoccuparsi davvero della salute e degli interessi dei bambini, degli insegnanti, dei residenti dei Sassi Neri. Più sarà portata avanti questa farsa, e peggio sarà. Non a caso l'astensione in questo Comune è al 54%. Ammettere un fallimento non è facile. Ma è il primo passo per evitarne un altro, e cominciare a lavorare davvero per il bene della collettività".
di MATTEO PUCCI
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