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martedì 21 Maggio 2024
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    Il consiglio comunale di Impruneta ha approvato la variante generale al Piano Strutturale

    L'assessore Lorenzo Vallerini: "Un piano che ha voluto superare i vecchi schematismi di uno sviluppo a tutti i costi o di un immobilismo conservativo"

    IMPRUNETA – Mercoledì 29 marzo il consiglio comunale del Comune di Impruneta ha approvato la variante generale al Piano Strutturale, già adottato in consiglio comunale nell’aprile del 2022, emendato a seguito delle osservazioni e controdeduzioni a fine ottobre 2022, e definitivamente integrato in conseguenza della Conferenza Paesaggistica.

    “Nel complesso – rivendicano dall’amministrazione comunale imprunetina – è stato svolto un consistente lavoro, avviato in consiglio Comunale il 25 maggio 2020, che ha visto non solo la produzione di numerosi elaborati tecnici, ma anche un ampio processo partecipativo con i cittadini e con le componenti politiche, produttive e sociali del territorio”.

    “Il Piano Strutturale – si ricorda – definisce le scelte strutturali e strategiche di lungo periodo per il governo del territorio. E fornisce le regole per le future trasformazioni e le necessarie tutele e  strategie per lo sviluppo per i prossimi vent’anni”.

    “Il percorso per arrivare a questa definitiva approvazione è stato lungo e complesso – sono le parole dell’assessore all’urbanistica, Lorenzo Vallerini – ed è stato il frutto di un lavoro di squadra che, nonostante le difficoltà della pandemia che abbiamo vissuto, ha definito scelte importanti per la rivitalizzazione ed il recupero del centro storico di Impruneta”.

    “La valorizzazione e la tutela dei paesaggi rurali come risorsa di bellezza e di attività produttive – rimarca – e dei borghi e nuclei storici, per una maggiore offerta turistica. Le implementazioni dello sviluppo urbano con interventi di “ricucitura”, di recupero del patrimonio edilizio esistente e di semplificazione delle procedure”.

    E ancora, “la previsione di opere pubbliche e di infrastrutture per la mobilità come occasione di riqualificazione architettonica ed urbana, lo sviluppo delle aree produttive-industriali come innovazione tecnologica, rigenerazione ambientale ed energetica”.

    “Il recupero della terracotta – sono ancora parole di Vallerini – come invariante strutturale del piano, e il rilancio del settore con un passaggio dalla “quantità” alla “qualità”; la rivitalizzazione di aree di crisi per la valle del fiume Greve, con servizi a supporto della fruizione sostenibile e il recupero del patrimonio edilizio per l’erogazione di servizi e attrezzature”.

    “E – puntualizza – ultimo ma non per ultimo, un forte incentivo alla transizione energetica cogliendo l’occasione avviata dalla comunità europea per le “comunità energetiche”. Un piano che ha voluto superare i vecchi schematismi di uno sviluppo “a tutti i costi” e/o di un immobilismo “conservativo”, per approdare ad una innovazione pubblica e privata adeguata alle sfide ed ai cambiamenti ambientali, sociali ed economici che ci aspettano nei prossimi anni”.

    L’amministrazione comunale e la giunta ringraziano “tutti coloro che hanno dato il loro contributo, e sono stati molti, e in particolare i componenti  Regione Toscana e Soprintendenza della Conferenza Paesaggistica, il responsabile del Procedimento architetto Paola Trefoloni, il Garante dell’informazione e della partecipazione architetto Giano Ardinghi, l’architetto Teresa Arrighetti e tutto il gruppo di professionisti “Architetto Silvia Viviani” che ha redatto il Piano Strutturale, i membri della Commissione Consiliare Permanente n.2 che hanno avuto la pazienza di seguire i lavori e dare suggerimenti e il Dipartimento di Architettura (DIDA-UNIFI) che ha predisposto gli strumenti  di informazione e partecipazione”.

    “Il procedimento del Piano Strutturale che si è concluso con la sua definitiva approvazione – conclude l’amministrazione comunale imprunetina, a scadenza nelle prossime settimane – lascia, infine, il testimone ai componenti della prossima legislatura, ed ai cittadini tutti, per le fasi che condurranno alla redazione del Piano Operativo Comunale (POC). Che, in sostituzione del Regolamento Urbanistico vigente, attuerà nei prossimi cinque anni una parte delle previsioni del Piano Strutturale”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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