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lunedì 6 Febbraio 2023
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    Impruneta: denunciati due operai per un incendio boschivo. Avevano acceso un fuoco e…

    In via di Pancole. Incaricati di ripulire il bosco dal proprietario, avevano accesso un fuoco per lo smaltimento di residui vegetali di risulta: denunciati per incendio boschivo colposo

    IMPRUNETA – I militari della Stazione carabinieri forestale di San Casciano, a seguito di richiesta di intervento da parte del personale della Stazione di Impruneta, sono intervenuti in via di Pancole, nel comune di Impruneta, per accertare i fatti in merito allo sviluppo di un incendio boschivo, iniziato con l’abbruciamento di residui vegetali.

    Attraverso le verifiche sul posto e informazioni assunte dal proprietario del terreno boscato, i carabinieri forestali hanno potuto appurare che persone incaricate di ripulire il bosco dal proprietario stesso, avevano accesso un fuoco per lo smaltimento di residui vegetali di risulta.

    Lo stesso, non completamente spento, si era esteso nel terreno della proprietà confinante, causando l’incendio del magazzino adibito a ricovero attrezzi, per lo spegnimento del quale sono intervenuti i vigili del fuoco della centrale di Firenze.

    Per quanto accaduto, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per incendio boschivo colposo due operai agricoli poiché l’evento aveva la “suscettività” ad espandersi su aree boscate.

    Come precisa la Legge 21 novembre 2000, n. 353 “Legge-quadro in materia di incendi boschivi”, dando la definizione di incendio boschivo.

    I carabinieri forestali ricordano inoltee che, per il rischio di incendi boschivi, a partire dal 1° luglio vige il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali, stabilito dalla Regione Toscana. Si concluderà il 31 agosto, salvo proroghe in base all’andamento stagionale.

    Visto il periodo a rischio per lo sviluppo e la propagazione di incendi boschivi in tutto il territorio toscano, è vietata qualsiasi accensione di fuochi, a esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno di aree attrezzate.

    Chi viola questo divieto incorre nella sanzione amministrativa di 240 euro, importo che sale a 2.066 euro nel caso in cui l’abbruciamento avvenga all’interno delle aree a rischio particolarmente elevato, nei comuni indicati dalla disposizione regionale.

    Scatta anche la denuncia penale nel caso in cui il fuoco si propaghi o possa propagarsi in un’area boscata.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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