IMPRUNETA – Un dibattito su sfide e opportunità del settore artigianale nel Chianti, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali.
Si è tenuto ieri, presso il Loggiato del Pellegrino in piazza Buondelmonti a Impruneta, il talk “L’artigianato che verrà”, organizzato da CNA Chianti in occasione della Fiera di San Luca.
Il dibattito ha riunito esperti e rappresentanti locali per analizzare il futuro del comparto artigianale, particolarmente significativo nel contesto economico del Chianti e di Impruneta.
Hanno partecipato Riccardo Lazzerini, sindaco di Impruneta; Lorenzo Mangani, presidente CNA Agroalimentare Firenze; Davide Giovanni Quinci, guida ambientale escursionistica (GAE); Martina Ricci, consigliere comunale di San Casciano, e Andrea Vitali, consigliere comunale di Impruneta.
Il dibattito si è focalizzato sulle sfide e sulle opportunità per le imprese artigiane, in un contesto che, seppur in lieve calo nel Chianti (-1% per l’artigianato), rimane fondamentale per l’economia locale.
A Impruneta, le imprese attive sono 1.062, di cui il 34% artigiane, mentre nel Chianti il numero totale di attività raggiunge le 6.771, con un 33% artigiano. I settori principali includono commercio, agricoltura, costruzioni e manifatturiero.
“L’artigianato è un pilastro della nostra comunità, e il nostro impegno è rivolto a creare le condizioni per il suo sviluppo e rinnovamento – ha dichiarato Lazzerini – Con eventi come questo vogliamo favorire il dialogo e sostenere il nostro tessuto produttivo”.
La Fiera di San Luca proseguirà fino a domenica 20 ottobre con la mostra “Il Quinto Elemento”, dedicata all’artigianato artistico e all’arte contemporanea, organizzata dalla CNA Chianti con il patrocinio del Comune di Impruneta e il supporto della Pro Loco e di altre associazioni territoriali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


































