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martedì 28 Giugno 2022
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    Il consigliere comunale uscente, renziano “doc”, adesso ha deciso: esce allo scoperto

    E' rimasto in seconda fila fino ad oggi, ma adesso (è proprio il caso di dirlo, magari con il punto esclamativo… di "renziana memoria") esce allo scoperto. Per le primarie a candidato sindaco di Impruneta, nelle fila del centrosinistra, in "quota Pd" ci sarà anche il "renziano" Alessio Calamandrei.

     

    Quarant'anni, consigliere comunale uscente. Calamandrei, allora è ufficiale: si candida alle primarie?
    "Sì, finalmente lo possiamo dire, mi candido alle primarie del centrosinistra per Impruneta, sempreché riesca a trovare le firme necessarie entro venerdì. Ma sono fiducioso".

    Pensa che rimarranno solo primarie del Pd o si allargheranno a primarie di coalizione? Lei cosa auspica?

    "Ad oggi è difficile affermarlo, dipenderà dalla condivisione del programma delle altre forze del centrosinistra. La delegazione del Pd negli incontri so che ha lavorato bene, siamo ormai in dirittura d’arrivo. Non abbiamo bisogno di candidati di facciata, ma di un serio programma politico per riuscire a far fare il definitivo salto di qualità al nostro paese. Mi auguro a tal proposito che ci siano candidati appartenenti ad altre forze del centrosinistra, sulla scia delle primarie nazionali. Nel nostro caso, un po’ di sana competizione può solo portare benefici al nostro comune".
     

    Ci dica tre punti forti di quello che sarà il suo programma per Impruneta.

    "Partiamo da tre pilastri fondamentali del nostro programma politico: la partecipazione, il rinnovamento e l'ambiente. La partecipazione è il primo punto della nostra iniziativa politica, siamo in un momento di crisi nazionale ed internazionale ed oggi più che mai abbiamo bisogno di ritrovare quel senso di comunità, di grande famiglia, che serve per uscire dai momenti difficili. Come realizzarlo? Attraverso la più ampia partecipazione dei cittadini, che oggi più che mai ha bisogno di essere stimolata. Insisto su questo punto poichè ritengo che solo attraverso il contributo di ogni singolo cittadino si possa giungere alla piena realizzazione del concetto di democrazia partecipativa. Oltre alle vecchie forme di coinvolgimento nella vita del comune, cercheremo di fornire al cittadino gli strumenti, come ad esempio un sito internet, per facilitarlo in questa opera di coinvolgimento ed essere pienamente partecipe del rinnovamento del nostro paese".

     

    Poi c'è il rinnovamento…

    "Rinnovamento è la seconda parola chiave del nostro programma. Attraverso la partecipazione, potremo attuare il rinnovamento necessario ad Impruneta. Rinnovamento nelle cariche pubbliche, rinnovamento di quei comportamenti che appartengono al vecchio modo di far politica. Il muro di Berlino è caduto più di vent'anni fa ma molti dei nostri governanti ragionano ancora con quella logica. Rinnovare significa valorizzare il comune di Impruneta per quello che è: una perla fra la città di Firenze e il Chianti, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni nel mondo".

     

    Infine l'ambiente…

    "Ma non per importanza. Inutile citare le ragioni di tale scelta. Cito invece la massima: “La terra non è eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli”. Una proposta concreta in tal senso: riformare il sistema di raccolta rifiuti attuale con il sistema della raccolta differenziata. Un altro esempio? Valorizzare zone a verde (penso alle Cave) che già adesso sono fruite dai cittadini, magari incentivandone la fruizione stessa anche da parte delle famiglie, mettendo in sicurezza alcuni punti critici. La possibilità di studiare percorsi e piste ciclabili bianche, ed un occhio attento a quelle che sono le energie rinnovabili. Tre punti fondamentali per rilanciare il nostro Comune. Con la considerazione che la risorsa più importante del nostro paese è il cittadino, la collettività nel suo insieme, e solo attraverso le proposte di ognuno potremo provare a cambiare le cose. Un sindaco a servizio del cittadino, questo è quello che vorrei essere. A tal proposito, in attesa del sito internet in costruzione, potete inviarmi le vostre proposte a alessio.calamandrei@hotmail.it".

     

    Secondo lei si può dire che con la sua candidatura e quella di Joele Risaliti ci sono già due "renziani" in lizza nelle fila del Pd?

    "Sul fatto dei due renziani credo che una cosa sia aver preso parte ad un progetto iniziato il 29 settembre di oltre quattro anni fa con la candidatura di Matteo a sindaco di Firenze, con la partecipazione a tempo pieno al comitato inizialmente per le primarie fiorentine, e poi nella vera e propria campagna elettorale a sindaco per il Pd. Altra questione sia aver abbracciato la candidatura di Matteo da parte di Risaliti, partita un paio di mesi fa da Verona. Li ritengo due percorsi personali molto diversi che nell’ultimo periodo, grazie alle primarie nazionali, si sono incrociati. Quello che ha fatto Renzi attraverso le primarie del centrosinistra è una delle sfide più interessanti che il centrosinistra si è trovato ad affrontare negli ultimi anni. Le prime “Primarie vere” che si è trovato ad affrontare il Pd. Su questa linea, si pone la mia candidatura con l’obiettivo di  lanciare una sfida ai soliti noti che da svariati anni governano il nostro comune. Avere il coraggio di pretendere che, “a questo giro”, siano i cittadini a scegliere il proprio candidato sindaco, siano i cittadini a partecipare alla stesura del programma politico. Il cittadino deve diventare parte integrante del progetto politico che vorrà condividere con idee finalizzate al miglioramento del paese. In questo senso mi posso definire renziano, e ringrazio Matteo per aver ridato un po’ di speranza e voglia di partecipare a quei cittadini delusi da una politica che troppo spesso privilegia l’interesse individuale a discapito del collettivo".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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