IMPRUNETA – Una lunga lettera-sfogo del sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, a fronte delle continue domande che gli vengono rivolte dai cittadini e dalle segnalazioni che riceve.
Il tema è, ovviamente, quello del rispetto delle norme di comportamento in questi tempi di Coronavirus. Tema trasversale (purtroppo) in tutto il Paese. Tema che Calamandrei riassume così.
Ovviamente in questi giorni sono sempre stato in ufficio (e questa è normale), e come molti miei colleghi abbiamo una visione diretta di quella che è la piazza principale del paese.
Sulla piazza insistono; farmacia, due banche, il trovatutto, (via Paolieri) e la posta (e vedremo con le riduzioni d’orario cosa succederà).
Quindi è chiaro che un minimo di circolazione ci sia, anche perché la strada principale del paese attraversa piazza Buondelmonti.
Vedo le persone “mediamente” attente a mantenere distanze e comportamenti corretti, ma vediamo di ripetermi per l’ennesima volta.
Ricevo messaggi privati di continuo. Ma per la “passeggiatina” devo portare “l’autocertificazione?” In periodo ordinario lo sport preferito era il divano, ora scopriamo di avere una popolazione che tutti i giorni farebbe il cammino per Santiago de Compostela!
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
In periodi ordinari non si vede a giro un marito con la moglie, e se si vedono uno a quattro metri di distanza dall’altra o viceversa. Ora vicini vicini che più che le mascherine sembra sia finito l’attak!
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
I controlli ci sono, ma non abbiamo la “forza di fuoco” di altri comuni anche a noi vicino, avendo 4 vigili (uno in malattia) e 5 carabinieri.
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
In periodo normale ok la partitella, i palleggi, ora le partitelle (vietate) che qualcuno nota, (e purtroppo ci sono), sono delle ammucchiate di rugby!
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
Da giorni sui social si ripete la solita domanda; ma da noi nulla? Ad Impruneta ci ha scansato anche il covid-19? Ad ora ci sono controlli epidemiologici in corso, ma a quanto pare è arrivato anche da noi! Contenti? Non bastano più di 1.000 morti solo in Italia per farvi stare a casa?
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
Vi è stato chiesto di stare a casa in tutti i modi, non vi è stato chiesto di imbracciare un fucile ed andare al fronte per difendere la Patria rischiando la vita. Non siete stati rastrellati nelle vostre case ed arruolati per andare chissà in quale parte del mondo a portare la pace.
No. Vi è stato solo chiesto di restare a casa!! Nelle possibilità chiederò personalmente al Prefetto, visto i rispettivi sotto organico di vigili e carabinieri, che invii l’esercito ad aiutare le poche forze sul territorio a controllare e sanzionare senza se e senza ma.
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
Noi siamo sfiniti, arrabbiati, arresi davanti ai vostri comportamenti. Cerchiamo di fare ben oltre le nostre possibilità oggettive, andando incontro anche alle richieste più strampalate, ma non c’è verso.
Oltre alla categoria dei “mimbiminkia” (termine ormai strasdoganato), abbiamo scoperto esserci anche la categoria dei “nonnirinko”.
Tanti, troppi. Mai me lo sarei immaginato.
LO VOLETE CAPIRE CHE DOVETE STARE A CASA?
PS: purtroppo è giunta questa notizia. Morto il sindaco di Cene, nel Bergamasco. È morto Giorgio Valoti, sindaco di Cene, nel Bergamasco. Aveva settant'anni ed era ricoverato, positivo al coronavirus, all'ospedale Giovanni XXIII. Giorgio uno di noi! In trincea.
di REDAZIONE
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