FERRONE (IMPRUNETA) – Questa mattina, lunedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini e la presidente del consiglio comunale Angela Cappelletti hanno reso omaggio alle vittime dell’Olocausto con la deposizione di una corona di alloro presso il sito storico del Ferrone, in località Sannini.
L’evento è stato dedicato alla tragica storia della famiglia Calò-Spizzichino e a tutte le vittime della Shoah.
Sotto la corona è stata simbolicamente depositata la lista dei deportati di quella famiglia:
“Da questa abitazione, il 24 gennaio 1944, furono arrestati dai fascisti:
Alfredo Spizzichino, nato il 18/07/1850, morto all’arrivo ad Auschwitz il 06/02/1944
Fernanda Servi, nata il 04/11/1875, morta il 06/02/1944 all’arrivo ad Auschwitz
Iride Spizzichino, nata il 27/10/1905, morta in luogo e data ignoti (fonte: Convoglio 06)
Rina Spizzichino, nata il 30/07/1920, morta in luogo e data ignoti (fonte: Convoglio 06)
Fernando Calò, nato il 15/09/1912, morto ad Auschwitz in data ignota
Mario Calò, nato il 23/04/1938, morto all’arrivo ad Auschwitz il 06/02/1944
Sara Calò, nata il 23/03/1942, morta all’arrivo ad Auschwitz il 06/02/1944
Fiorella Calò, nata il 01/09/1943, morta all’arrivo ad Auschwitz”
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini e rappresentanti dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Impruneta, in un momento di raccoglimento e riflessione condivisa.
“La missione di oggi è portare pace e speranza, mostrando che è possibile vivere in un altro modo. Il nostro obiettivo è il bene di tutte le persone, di cui vogliamo essere testimoni” ha detto don Riccardo Santi, parroco del Ferrone.
Il sindaco Lazzerini ha ricordato il legame personale con la memoria storica, sottolineando anche l’importanza di dare valore istituzionale a certe ricorrenze: “Come nipote di un partigiano, sento il dovere di ricordare vicende drammatiche che non mi sono state raccontate direttamente”.
“Siamo qui per commemorare e dare dignità a questa giornata – ha aggiunto – ma anche per riflettere e trasmettere la memoria alle nuove generazioni. Credo che alcuni eventi vadano celebrati come vere festività, come il 25 aprile, per riconoscerne l’importanza e rafforzare la memoria collettiva”.
“Intendiamo valorizzare sempre più questa ricorrenza – ha promesso la presidente del consiglio comunale Cappelletti – con ricostruzioni storiche che coinvolgano associazioni del territorio e con appuntamenti dedicati a tramandare la memoria alle nuove generazioni attraverso le testimonianze di Anpi Impruneta”.
Il Comune di Impruneta ribadisce, infine, “l’impegno nel custodire e tramandare la memoria storica, affinché tragedie come l’Olocausto non si ripetano mai più”.
E “ringrazia sentitamente il dottor Nardo Bonomi, presente alla manifestazione, per il prezioso lavoro svolto nella ricostruzione dei fatti storici”.
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