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sabato 10 Dicembre 2022
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    Acqua, rifiuti, …: fra le deleghe di sindaco e assessori queste voci non ci sono

    IMPRUNETA – Una svista? Un qualcosa a cui si può rimediare? Sicuramente, ma quelle deleghe mancanti un po' fanno riflettere.

     

    Di cosa stiamo parlando? Della nuova giunta comunale di Impruneta, presentata questa mattina dal neo sindaco Alessio Calamandrei (clicca qui per leggere l'articolo): sbirciando fra le deleghe di sindaco e assessori ci siamo infatti resi conto che ne manca una davvero importante.

     

    Stiamo parlando della delega all'ambiente e ai servizi a rete (acqua, rifiuti), ricoperta nella giunta uscente, guidata da Ida Beneforti, da Filippo Ciolli.

     

    Se ne occuperà l'assessore Enrico Bougleux (che ha i lavori pubblici)? Oppure lo stesso sindaco (che ha la protezione civile)? O ancora il vicesindaco Joele Risaliti, associando queste deleghe a quella che già ha sulle manutenzioni?

     

    Di sicuro ne sapremo qualcosa molto presto. Perché se è vero che il conferimento delle deleghe prevede che il sindaco abbia "tutte quelle non espressamente delegate", è anche vero che di questi tempi la delega all'ambiente non è per niente secondaria.

     

    Una delega, tanto per essere chiari, evidenziata ed assegnata ad un assessore in tutte le giunte comunali chiantigiane: da San Casciano (Carlo Savi) a Bagno a Ripoli (Francesco Casini), da Greve in Chianti (Simona Forzoni), a Tavarnelle (David Baroncelli) e Barberino Val d'Elsa (Mario Becattelli).

     

    Basti pensare al dibattito sugli impianti di smaltimento. Oppure, stando più sulla quotidianità, all'importanza di seguire da vicino temi come acqua, rifiuti, in cui i cittadini si "imbattono" molto spesso. Per segnalare disservizi, cattivi funzionamenti. Per stimolare e seguire progetti di raccolta porta a porta… .

     

    Se poi si pensa che il dialogo per una possibile coalizione di centrosinistra fra Pd e Sel si interruppe poiché lo stesso Pd imprunetino non condivise la scelta del consigliere provinciale Riccardo Lazzerini di votare contro il piano interprovinciale, sottolineando la strategicità della posizione politica sul ciclo dei rifiuti, allora forse la mancanza di una delega specifica assume un profilo che va anche al di là della semplice… dimenticanza.

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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