giovedì 2 Luglio 2020
Altre aree

    Opposizioni compatte a Impruneta per chiedere un nuovo tetto per la materna in via Roma

    Volantinaggio al mercato per presentare una mozione congiunta: "Si utilizzino i fondi versati da Terna invece che tenerli per i sogni del sindaco"

    IMPRUNETA – Volantinaggio durante il sabato mattina di mercato da parte dei cinque consiglieri dei gruppi di opposizione, a Impruneta.

    Gabriele Franchi e Alessandro Giovannini (Cittadini Per), Roberto Viti (Obbiettivo Comune), Matteo Zoppini (Centrodestra per Impruneta), Leonardo Rossi (M5S Impruneta).

    Viene distribuito un volantino che annuncia la sottoscrizione, da parte di tutti i gruppi consiliari di opposizione, di “una mozione, tesa ad inserire nella prossima variazione di bilancio un finanziamento per il rifacimento del tetto della scuola materna Luca della Robbia, in via Roma”.

    “Ricordiamo – scrivono i consiglieri – che in un progetto di alcuni tecnici comunali del 2011 veniva riportato quanto segue: … si è potuto rilevare che sia l’ orditura principale (travi) che l’orditura secondaria (travicelli) si trovano in pessimo stato di conservazione. L’orditura secondaria ha subito un forte attacco di tarli e pertanto si trova in precarie condizioni e quindi é suscettibile a cedimento. Come tutti sanno e come risulta in atti ufficiali, la scuola fu chiusa nel 2013 a seguito delle problematiche dovute a forti infiltrazioni dal tetto“.

    “Non c’è da meravigliarsi di questo – riprendono – in quanto nei lavori di ristrutturazione del 2001 non fu rifatto il tetto, che risulta ancora oggi quello originario, vecchio di secoli e privo di guaina ed isolante”.

    “Sono ancora presenti – spiegano – in alcune aule al primo piano, stoie realizzate con cannicci, che sono pericolose in quanto, come rilevato in occasione del sopralluogo del 2017 con tecnici e consiglieri comunali, si sta già verificando il distanziamento dei travicelli dai mezzoni (mezze travi) ai quali sono imbullettati. E’ noto che questa tecnica è pericolosa in quanto determina un elevato peso dei soffitti, specie se, come in questo caso, viene appesantita dall’ acqua piovana. Risulta comunque irrazionale che si sia riaperto un edificio dopo 6 anni, senza eliminare la causa che ne aveva determinato la chiusura”.

    Gli spazi esterni della scuola in via Roma. Secondo le opposizioni il rifacimento del tetto renderebbe fruibili altri spazi e più sicuro tutto l’immobile

    “E’ bene ricordare – mettono in evidenza – che questo immobile è stato utilizzato come scuola materna fin dal 1978. Nel 1998 il Comune lo ha acquistato dall’Opera Pia con un mutuo di 748.000 euro, e per 20 anni (1998-2017) ha versato una rata annuale di 66.825 euro. Inoltre nel 2001 il Comune ha acceso un altro mutuo di 774.685 euro per i lavori di ristrutturazione (senza rifare il tetto, come già detto). Su questo mutuo abbiamo pagato dal 2001 e pagheremo fino al 2036 (annualmente) 39.037 euro”.

    “Alla luce di queste considerevoli cifre – dicono ancora – riteniamo che, oltre alla motivazione primaria per la sicurezza, spendere qualche centinaio di migliaia di euro per rifare il tetto, costituisca un investimento. L’edificio della scuola materna è costituito da due corpi di fabbrica, il primo comprende un piano seminterrato ed un piano terra (è la parte lungo la strada che porta alla circonvallazione) completamente recuperati con l’ottimo intervento di manutenzione realizzato nel 2019, mentre il secondo è un corpo di fabbrica che si affaccia su via Roma, dove è presente la porta d’ingresso principale e dove sono stati effettuati i lavori di manutenzione nel 2019, ma limitatamente al piano terra”.

    “Anche per questo – spiegano – il primo piano di questo corpo di fabbrica é inagibile (é stato costruito un muro sulle scale perché non vi si possa accedere) e probabilmente ci piove dentro. Sono quindi preclusi all’utilizzo tutti gli ambienti al primo piano dotati di 5 ampie finestre che si affacciano su via Roma. Tutto questo piano, una volta rifatto il tetto, potrà essere utilizzato dalla scuola per nuovi spazi”.

    “Rimane da valutare – concludono – se anche il primo corpo di fabbrica necessita del rifacimento del tetto. Per tutto quanto riportato, la nostra mozione impegna l’amministrazione comunale a rifare il tetto ed anche a recuperare gli ambienti sopra descritti. Per finanziare questo intervento basta semplicemente attingere dai 750.000 euro che Terna ci ha versato nel 2014, che però il sindaco non vuole spendere per non intaccare il tesoretto che intende impegnare per i suoi sogni”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...