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lunedì 2 Ottobre 2023
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    Orrore a Tavarnuzze: accoltella e uccide un uomo. Poi si getta dal terrazzo suicidandosi

    Lite fra due migranti afgani a Villa Monticini: dopo aver ucciso l'amico, sale sul terrazzo, si colpisce tre volte alla gola e si butta di sotto

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – L’orrore si è materializzato nel pomeriggio di oggi, giovedì 7 settembre, nel cuore di Tavarnuzze.

    Siamo sulla via Cassia, dentro al paese, a Villa Monticini: qui la Caritas gestisce un centro dove sono accolti alcuni migranti.

    Due di loro, di nazionalità afgana, sono nell’immobile. Tranquilli, così li descrive chi li ha visti.

    A un certo punto uno dei due mostra all’altro un video, non si sa ancora di che tipo. E qui la situazione degenera.

    Uno dei due prende un coltello, e colpisce l’altro. Uccidendolo.

    Poi sale su un terrazzino, si accoltella ripetutamente (pare almeno tre volte) nella zona del collo. E si getta di sotto.

    Sul posto confluiscono i soccorsi e i carabinieri. Uno dei due, come detto, è morto.

    Sull’altro il lavoro dei soccorritori è incessante, viene rianimato e trasportato in ambulanza e con quella trasferito all’ospedale di Careggi. In condizioni disperate.

    Attorno alle 20 la notizia ufficiale: anche l’omicida è deceduto.

    Sul posto anche la vicesindaca di Impruneta Laura Cioni, che ha aggiornato in tempo reale il sindaco Riccardo Lazzerini, fuori per un impegno istituzionale e rientrato precipitosamente a Tavarnuzze.

    Omicidio-suicidio di Tavarnuzze, le testimonianze: “L’ho visto gettarsi dalla terrazza”

    LE VOCI DELLE ISTITUZIONI DAL LUOGO DELLA TRAGEDIA

    Il sindaco Riccardo Lazzerini

    La vicesindaca Laura Cioni

    L’assessora a immigrazione e integrazione Lara Fabbrizzi

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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