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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Annunciato in un convegno: incontri specifici con aziende, artigiani, commercianti

    IMPRUNETA – Un primo punto di contatto, alla presenza anche delle istituzioni e delle associazioni di categoria, che ha sancito l'inizio di un percorso che la Banca di credito cooperativo di Impruneta metterà in pista nei prossimi mesi.

     

    Un percorso che ha come unico denominatore la collaborazione, il contatto, lo scambio continuo con il mondo dell'impresa: aziende, artigiani, commercianti del territorio su cui opera l'istituto di credito (Impruneta, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, quartiere del Galluzzo).

     

    Ad annunciarlo sono stati il presidente Stefano Romanelli e il direttore generale Gianpietro Righi in  un incontro-convegno organizzato dalla stessa banca nei giorni scorsi presso il Circolo Cattolico “San Giuseppe” a Impruneta (in foto).

     

    In platea, come detto, imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria. E i sindaci di Impruneta (Alessio Calamandrei), Greve in Chianti (Alberto Bencistà), Bagno a Ripoli (Luciano Bartolini). A tenere una relazione di circa 20 minuti sullo “stato dell'arte” dell'economia in Toscana il direttore dell'Irpet Stefano Casini Benvenuti.

     

    “L'unica forza che abbiamo per tornare a crescere – ha sottolineato nel suo intervento Casini Benvenuti – è legata all'estero: esportazioni e turismo, due cose che per fortuna vanno ancora bene. Pensiamo all'agro alimentare, alla pelletteria e all'abbigliamento, alla meccanica di precisione: tutti con la caratteristica di esportare”.

     

    Poi, rivolto all'istituto di credito, ha evidenziato “l'importanza della vicinanza e della prossimità per ricostruire un clima di fiducia che è essenziale. In una fase in cui le grandi banche si sono allontanate dal territorio, le banche di credito cooperativo sono fondamentali per mettere mattoni e ricostruirla questa fiducia”.

     

    Fra i relatori anche tre imprenditori, che hanno raccontato le loro esperienze, le difficoltà del momento, quello che chiedono alle banche e alle istituzioni (più agilità e snellezza nelle procedure in particolare): Alberto Cipriani (Cipriani Serramenti, Bagno a Ripoli); Claudio Manetti (Manetti Legnami, Impruneta); Fabrizio Nieri (Vinifera – Nieri Enologia, Greve in Chianti).

     

    “L'interesse della banca in questa fase storica – ha ricordato il direttore generale Righi – è quello di far parlare gli imprenditori. Sentire le loro richieste, capire se le nostre iniziative ne riscuotono interesse. Il tutto in un momento ovviamente difficile, cercando di lavorare fianco a fianco per uscirne. Questo è un primo incontro, l'avvio: poi proseguiremo comune per comune”.

     

    “Vogliamo essere risolutivi nei confronti dell'imprenditore, dell'artigiano, del commerciante – ha concluso – Per capirne le esigenze però abbiamo bisogno anche di un feedback, per essere veramente al fianco dell'impresa. Il denaro che raccogliamo noi lo vogliamo impiegare per le imprese del territorio: è questa la nostra missione. Il paradosso nostro è che “Il nostro futuro è il passato”. Ritornare a fare un po' di più… la cassa rurale”.

     

    Righi ha poi presentato due iniziative che la banca sta per mettere in campo: una già pronta, chiamata “Guardiamo vicino per andare lontano”, ovvero mutui e finanziamenti a tassi agevolati per chi acquista da aziende del territorio in cui opera l'istituto di credito. Un esempio? Tassi  agevolati a chi ristruttura la propria casa e per farlo utilizza le aziende del territorio.

     

    Poi un'anticipazione, quella di un percorso che vedrà imprese, banca e commercialisti (coordinati dall'Università di Firenze) uniti allo stesso tavolo per un progetto di fiducia reciproca. Destinato ovviamente a portare benefici economici alle imprese.

     

    Si parlerà di queste due iniziative, ma anche di tanto altro (e in particolare delle richieste delle imprese alla Bcc di Impruneta) nei tre incontri con gli imprenditori, gli artigiani e i commercianti, che la banca sta già organizzando nelle prossime settimane: uno a Impruneta, uno a Greve in Chianti, uno a Bagno a Ripoli.

     

    Perché, come ha tenuto a mettere in evidenza il presidente della Bcc Stefano Romanelli, “lo scopo è quello di poterci venire incontro l'uno con l'altro, ogni tassello deve andare al suo posto. Questa è la prima serata: ne seguiranno altre dalle quali spero che escano sinergie importanti”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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