IMPRUNETA – Non accenna a placarsi la polemica fra le opposizioni e il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei. Il tema? L'associazione Angeli del Bello: favorita e politicizzata, per riassumere, secondo le opposizioni.
# "Angeli del Bello: utilizzo delle sale comunali senza alcuna autorizzazione"
"L'ennesima arrampicata sugli specchi delle opposizioni – dice Calamandrei – In questi giorni non certo semplici, dove il ruolo del sindaco è anche quello di tranquillizzare i propri cittadini, mantenendo comunque alta l'attenzione e l'informazione su quello che sta succedendo, devo anche perder tempo a rispondere alle continue sciocchezze".
"Premetto – inizia con una stoccata – che non guardo video di gente in pigiama che fa illazioni varie, ma ritengo, per rispetto di tutte le persone che si stanno dando da fare per rendere il comune di Impruneta più decoroso impegnandosi personalmente, dover rispondere alle continue sciocchezze che in questi giorni continuano ad essere presenti sui social, con la destra e l’estrema sinistra che continuano ad andare a braccetto come fossero ormai un tutt'uno indivisibile".
"Partiamo da una precisazione – riprende – vista la troppa aria uscita dalla bocca di qualcuno; la sala consiliare è stata negata ai partiti di opposizioni poiché vi volevano svolgere manifestazioni politiche (vi risulta che il Partito democratico o il Coraggio di Cambiare abbiano mai fatto manifestazioni politiche in sala consiliare?). Ricordo inoltre che è vietata qualsiasi manifestazione che richiami al fascismo (lo dice la Costituzione non il sindaco di Impruneta)".
"Arriviamo all'affermazione “sciocchi servi del bullo” (dove io sarei il bullo) – continua Calamandrei – e dove la costituenda associazione avrebbe (”oltre ad essere evidentemente un comitato elettorale mio”) avuto corsia preferenziale per l’utilizzo (due volte da settembre) della sala consiliare. Inoltre, come associazione già costituita a Firenze, sarebbe sovvenzionata con soldi pubblici, (quindi secondo il binomio ipotizzato, a favore dell’amministrazione)".
"Quindi – dice Calamandrei – secondo le affermazioni fatte, dovrebbero essere comitati elettorali del sindaco anche la Festa dell’Uva, (dove il sindaco esprime tre consiglieri nel consiglio direttivo) e la Fiera di San Luca, poiché entrambi sono sovvenzionate con soldi pubblici, oltre alle Proloco (Impruneta e Tavarnuzze), CCN Impruneta ed altre associazioni alle quali l'amministrazione, ogni tanto, elargisce pochi spiccioli".
"Avrei – dice ancora – quindi una “macchina da guerra” a disposizione piuttosto che un semplice “comitato elettorale”. Inoltre sull'utilizzo della sala consiliare, vorrei ricordare che il palazzo del comune è la casa dei cittadini, e quando un gruppo di cittadini vuole aiutare a tener pulito il proprio paese, costituendosi in associazione, comitato e chicchessia, il sindaco è ben lieto di ospitare le riunioni per costituirsi in sala consiliare. Non è forse successa la stessa cosa quando si costituì il comitato del “Parco della Rimembranza”? Non viene forse utilizzata dall'associazione Fiera di San Luca ogni qual volta ne abbia necessità? Non viene forse utilizzata quando vengono fatte alcune assemblee della Pro Loco? Devo quindi chiedere il permesso alle opposizioni per fare le riunioni in sala consiliare?".
"Oggigiorno purtroppo – riflette il sindaco – c’è sempre più burocrazia anche per la formazione di un associazione o di un comitato (e chi ne fa parte lo sa benissimo), oltre che adempiere poi a tutte le pratiche necessarie per l’ordinaria amministrazione, e se il sindaco o chi per esso può aiutare a districarsi in quella che è la “Riforma del Terzo Settore”, incontrando le persone che si vogliono far carico di una parte del bene della comunità, è semplicemente doveroso farlo".
"Lo scoop dichiarato – conclude – mi sembra come un bel soufflé in forno (sul buono ho i miei forti dubbi), che si è sgonfiato prima ancora di tirarlo fuori. “Care amiche e amici della costituenda associazione “Gli Angeli del Bello” come disse Virgilio rivolgendosi al sommo poeta “Non ragioniam di lor ma guarda e passa”. Il sindaco, l’amministrazione, ed anche i cittadini, non possono che ringraziarvi per quello che già avete fatto e che farete. E se avrete bisogno, e vale per ogni associazione, noi ci siamo e ci saremo sempre per supportare (a volte anche sopportare), le esigenze ed i bisogni per andare avanti in questa nuova esperienza di tutti voi".
di REDAZIONE
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