spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 5 Ottobre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Diffidati a promuoversi con inesistenti collaborazioni con Comune ed Ente

    IMPRUNETA – Le verifiche, dirette e accurate, sono state fatte nel pomeriggio di martedì 30 luglio: quando si è cercarto di capire chi fossero coloro che in questi giorni hanno contattato alcuni esercizi commerciali del territorio imprunetino, proponendo una pubblicazione sulla Festa dell'Uva 2013 e vantando, pare, collaborazioni con Ente Festa dell'Uva e Comune di Impruneta.

     

    Subito si sono attivate le antenne sensibili di amministrazione comunale e Ente, che per bocca del presidente Luca Gasparri sul Gazzettino del Chianti ha ricordato che "non abbiamo autorizzato nessuno a raccogliere nessun tipo di pubblicità a nome della Festa dell'Uva".

     

    Precisando anche che "proprio qualche giorno fa abbiamo registrato il marchio dell’Ente Festa dell’Uva (quello nella foto in alto) è stato registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. La registrazione del marchio è volta alla tutela legale di una manifestazione fondamentale e nel cuore di centinaia di imprunetini".

     

    A verifiche effettuate pare di capire che queste persone, rappresentanti di una piccola casa editrice, stiano proponendo una pubblicazione sulla manifestazione del prossimo settembre. Lo possono fare "ma non possono vantare in alcun modo – precisano da Comune di Impruneta ed Ente Festa dell'Uva – partnership o collaborazione con noi".

     

    Da capire infine se con la registrazione del marchio da parte dell'Ente Festa del'Uva, chiunque voglia realizzare iniziative editoriali sulla festa possa farlo senza prima avere il permesso diretto da parte dell'Ente.

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...