giovedì 24 Settembre 2020
Altre aree

    Vertenza Baldi e Flap, ancora allarme rosso: “L’azienda diserta l’incontro presso l’Unità di Crisi”

    A dare l'aggiornamento, per niente positivo per i lavoratori e le loro famiglie, sono Fiom-Cgil (Antonio Puoti) e Filcams-Cgil Firenze (Chiara Liberati)

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – “Continua la latitanza della proprietà di Baldi e Flap (Tavarnuzze, Impruneta) che, in una telefonata da noi ricevuta oggi da parte dell’amministrazione, comunica con leggerezza e menefreghismo che domani l’azienda non sarà presente all’incontro presso l’Unità di Crisi della Città Metropolitana, “perché tanto non c’è nulla da dire”.

    A dare l’aggiornamento, per niente positivo per i lavoratori e le loro famiglie, sono
    Fiom-Cgil (Antonio Puoti) e Filcams-Cgil Firenze (Chiara Liberati).

    “Invece – riprendono – sono tante le domande senza risposta, a partire dalle coperture degli ammortizzatori sociali e per finire alla ventilata procedura concorsuale”.

    “Mancano risposte – aggiungono Puoti e Liberati – e mancano le certezze minime che in questi casi sono doverose da parte di chi dice di fare impresa”.

    “Riteniamo tale atteggiamento estremamente grave – accusano – e non rispettoso per la sorte di 30 famiglie che continuano a vivere nell’incertezza e nella paura per il loro futuro”.

    Per questo, domani (venerdì 7 agosto) alle 11 a Firenze, “come Fiom-Cgil e Filcams-Cgil Firenze – concludono i sindacalisti – convochiamo una conferenza stampa davanti alla sede dell’Unità di Crisi della Città metropolitana in via Cavour 9, per illustrare la situazione e dare aggiornamenti sugli esiti dell’incontro con le istituzioni che avverrà lì poco prima”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...

    Sostengono Il Gazzettino