giovedì 2 Luglio 2020
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    Zoppini (FdI): “L’assessore Vallerini chiarisca i rapporti con la vincitrice del bando per il Piano Strutturale”

    Durissima replica di Vallerini: "Se Zoppini ha prove concrete vada in Procura della Repubblica invece di fare domande di attualità che servono solo per gettare fango"

    IMPRUNETA – E’ un attacco giocato un po’ “di sponda” quello che il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Matteo Zoppini, fa all’assessore all’urbanistica del Comune di Impruneta Lorenzo Vallerini.

    Un attacco che sembra procedere sulla falsariga di quello di alcune settimane fa del collega di opposizione Roberto Viti (Obbiettivo Comune). Sempre sul grande tema del Piano Strutturale (e della sua assegnazione). Viti che nell’occasione fu, peraltro, costretto a ritrattare in maniera abbastanza evidente. 

    LA DOMANDA DI ATTUALITA’ DI ZOPPINI

    Zoppini ha presentato una domanda d’attualità in vista del prossimo consiglio comunale in cui chiede di “chiarire i rapporti fra l’assessore Vallerini e l’architetto Silvia Viviani, che oltre a ricoprire l’incarico di assessore all’urbanistica nella giunta Pd di Livorno con il sindaco Salvetti, è anche la capogruppo della costituenda Rti che ha vinto l’aggiudicazione della redazione della variante al nuovo Piano Strutturale”.

    “Siamo venuti a conoscenza del fatto – dice Zoppini – che sul sito dello studio professionale dell’architetto Lorenzo Vallerini, nonché assessore all’urbanistica del Comune di Impruneta, appare nella sezione “collaborazioni” anche lo studio Silvia Viviani Architettura urbanistica”.

    “E’ del tutto evidente – sottolinea Zoppini – che emerge l’esistenza di pregressi rapporti professionali tra Vallerini e Viviani: noi vogliamo capire di che natura ed entità siano stati. Ma soprattutto vorremmo che l’amministrazione facesse chiarezza sulla procedura di aggiudicazione della variante”.

    “Vogliamo chiedere al sindaco Alessio Calamandrei – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia – se fosse a conoscenza di questi rapporti e se ritiene che il rapporto stesso possa aver influito nell’aggiudicazione, direttamente o indirettamente. Purtroppo ancora una volta siamo a dover chiedere conto all’amministrazione sulla trasparenza delle procedure di gara. Pretendiamo delle risposte chiare, precise ed inequivocabili: è un tema delicato e fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio”.

    LE RISPOSTE DELL’ASSESSORE VALLERINI

    “Sto preparando una risposta per il consiglio comunale – premette Vallerini – ma qui siamo di fronte a un modo di fare politica che è ai limiti della diffamazione. Si vorrebbe far intendere che sarebbe stata influenzata la decisione della commissione perché l’assessore aveva interessi personali con l’architetto Viviani. Se si avessero sospetti concreti che si siano verificate cose del genere si va in Procura della Repubblica, altro che in consiglio!”.

    “Altra premessa – prosegue Vallerini – io non ero in commissione, dove c’erano il segretario comunale, un architetto interno al Comune e un architetto esterno. Che hanno svolto tutto in modo lineare e secondo le regole. Contestate da Viti che, come noto, ha dovuto fare marcia indietro. Ritrattando”.

    Lorenzo Vallerini, architetto e assessore all’urbanistica

    “Lo ripeto – ribadisce Vallerini – Dire (o far intendere utilizzando una domanda di attualità in consiglio) che la commissione lavora male o addirittura che l’assessore decide chi vince, è una cosa grave. Qui si getta solo fango, è diffamazione bella e buona, tanto che io ho già sentito a questo proposito un legale”.

    Sulla presunta collaborazione dell’architetto Viviani con lo studio di Vallerini, che Zoppini indicherebbe confermata nel sito web dell’architetto-assessore (www.archlandvallerini.com), lo stesso Vallerini è caustico nei confronti del consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

    “Zoppini – dice – ha pure letto male. Nessuna collaborazione o committenza. Nel mio sito si parla di scambi di esperienze e idee con colleghi, senza che ci siano stati rapporti di lavoro. E così è stato. In quella famosa pagina, sopra ci sono alcuni nomi di collaboratrici dello studio, sotto un elenco di professionisti e studi con i quali ci sono scambi di idee e confronto”.

    Citiamo testualmente: “Data la formazione professionale ed interdisciplinare dell’Architettura del Paesaggio, lo studio, sin dagli inizi ad oggi, ha avuto un continuo scambio di esperienze e di idee con colleghi architetti, urbanisti e paesaggisti, nonché con altre figure professionali come geologi, ingegneri, agronomi, naturalisti e forestali…“.

    E segue un lungo elenco in cui è inserito anche lo studio Silvia Viviani Architettura Urbanistica.

    “Con l’architetto Viviani – ribadisce Vallerini – abbiamo avuto, negli anni, semplici scambi fra colleghi, quello che si chiama rapporto culturale fra professionisti. Sul lavoro ci siamo incrociati oltre dieci anni fa al Comune di Montaione, dove abbiamo avuto incarichi comunque distinti. Lei faceva la parte urbanistica sul Toscana Resort Castelfalfi, io la parte paesaggistica. Fuori dal Comune di Impruneta io sono un professionista che lavora: sono iscritto a associazioni, ordini, e ho normali rapporti professionali con tanti colleghi”.

    “Se poi la Viviani partecipa a una gara – dice ancora Vallerini – io non ci sono neanche in commissione, non c’è stata (ovviamente) alcuna influenza, e lei vince, mi domando Zoppini cosa voglia se non insinuare. Il livello della giusta informazione deve tutelare le opinioni di qualsiasi tipo esse siano, ma le falsità no”.

    “Il problema in realtà – continua ancora Vallerini – è che non si ha niente da dire niente sulla parte tenica, sull’avvio del procedimento del Piano Strutturale (che martedì prossimo viene pubblicato sul Burt), su Impruneta che nei prossimi due anni discuterà del suo futuro. Si entri nel merito piuttosto, si critichi pure, ma se ci si attacca a questa roba vuol dire che non c’è sostanza. E’ due mesi che le opposizioni girano su questa gara…”. 

    “Noi invece pensiamo a lavorare – conclude Vallerini – Da martedì prossimo iniziamo con un nuovo sito web sul Piano Strutturale, previsto dalla legge, per la partecipazione e la comunicazione (con un garante ad hoc, nominato per legge con l’avvio del procedimento, l’architetto Giano Ardinghi). E una pagina Facebook dedicata. Per dare tutte le informazioni, fare divulgazione. E ricevere proposte in merito al futuro del nostro comune”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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