Chi si dà da fare e porta la spesa a domicilio. E chi la riceve: lagnandosi…

I marrani della spesa consegnata a domicilio Ci sono persone che dedicano il loro tempo per aiutare il prossimo e sono fra le cose più belle che esprime questo paese e lo mantengono in piedi.

La loro calma, la loro pazienza, il loro mettersi a disposizione sotto varie forme, al servizio della comunità sono encomiabili.

Anche la loro pazienza in un periodo di emergenza, di fronte alle lagnanze telefoniche di tanti che ricevono il servizio a domicilio della spesa, sono prese con un leggero sorriso.

“Le mele che mi avete portato non erano buone”, oppure dopo aver fatto fare vari piani al volontario: “Io il sale (per decalcificatore, sacchi da 25 chili) lo volevo in pasticche, non so che farmene di quello in grani”.

Oppure: “Oggi non ci sono, la spesa portatemela domani che devo andare via con la mi’ moglie”.

E per chiudere: “Io la spesa un la piglio, codeste buste sono piene di virus” o “Io la mascherina della Regione un la voglio perché è bucata”.

In tempi di emergenza, il meglio e il peggio si mettono in bella mostra e si spengono i freni della decenza fra l’essere cittadini consapevoli o dei marrani veri e propri.

Andrea Pagliantini

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