Da febbraio ad oggi la maggior parte di noi cittadini del mondo si è dovuta adattare ad una nuova vita. In questa improvvisa pandemia i giovani e giovanissimi credo che si siano rivelati la parte migliore della nostra società.
Vorrei fare un elogio alla maggioranza dei nostri ragazzi, che a differenza di molti anziani, si sono adattati diligentemente alle nuove regole.
Loro, i protagonisti della trasformazione digitale dentro casa, loro, la nostra risorsa più grande dalla quale rinascere.
Penso che siano la più grande forma di resistenza del nostro presente, insieme a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno salvano vite umane.
Questi ragazzi, anche per esperienza personale, hanno dovuto abbandonare la scuola, i compagni e la vita sociale per un confinamento duraturo ma necessario.
Ascoltano le tristi notizie in TV, vedono i volti tesi dei loro familiari, non possono più incontrare i nonni e gli amici e, per i più fortunati, solo videochiamate o messaggi coi mezzi di comunicazione.
E quelli più grandi mettono in atto una meraviglia forma di altruismo:la solidarietà ed il volontariato, già ben radicato nella nostra regione e nei nostri piccoli paesi.
I nostri giovani hanno sfidato la paura e l’incertezza del presente e si sono rimboccati le maniche mettendosi al servizio del prossimo, moltissimi, freschi di laurea si sono messi a disposizione, per salvare vite umane.
La mia profonda ammirazione va oggi e da sempre a tutti gli operatori che lavorano nella Sanità, ai volontari di tutta Italia ed a tutti coloro che lavorano per il bene comune.
Ed ai parenti delle vittime, il mio abbraccio virtuale. Credo che l’altruismo sia innato nell’uomo e che il coronavirus non possa trasformare gli egoisti in altruisti, ma spero vivamente di sbagliarmi e che il pensiero di aiutare gli altri cresca negli animi della gente.
In due mesi l’Italia ha cercato di rivoluzionare un sistema sanitario estremamente carente, ma tutti gli operatori del settore hanno dato il massimo per la sfida al Coronavirus, purtroppo ancora in corso.
E tante mani e tanti cuori si sono uniti per il bene comune.
A tutti coloro che operano ogni giorno per la salvezza degli esseri umani ed a tutte le associazioni di volontariato del nostro paese (ed in particolare del nostro territorio) va il mio immenso ringraziamento.
Cordiali saluti.
Ilaria Borsieri
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