Caro Direttore, con la presente faccio riferimento agli eventi che in questo periodo stanno in cima ai notiziari.
Il caso Covid-19 sta monopolizzando i comunicati per l’efficienza dei servizi sanitari e per l’incosciente insubordinazione di una minoranza riottosa ad ogni disposizione amministrativa.
Noi, ormai vecchi, ci siamo vaccinati a tutto, dall’infanzia al servizio militare senza mai dubitare. E’ stata incoscienza, ignoranza o fiducia negli organi competenti?
Durante il servizio militare potevamo obiettare e legarci un cartello al collo e andare davanti al comando militare come ha fatto la manifestante a San Casciano?
# Protesta contro il Green Pass (davanti al Comune) di una maestra delle scuole elementari
La manifestante se ne è tornata a casa tranquillamente, un militare si sarebbe preso 10 giorni di CPR oppure un mese di fortezza.
La manifestazione di Roma contro il “passaporto verde” scaturita in guerriglia urbana fuori da ogni logica.
Ormai in nome della Democrazia ognuno si sente libero di andare contro le direttive di un Governo eletto dal popolo non volendo capire che quella cosa lì si chiama anarchia.
Mio babbo, ragazzo del 1899, era solito dirci che dopo un gran disordine arriva la dittatura.
E lui era stato testimone delle violenze dei reduci di guerra, degli espropri proletari delle settimane rosse degli anni 20 del 900, e del ventennio fascista durante il quale fu richiamato per mandarlo a “spezzare le reni” alla Grecia.
Quindi la nostra Democrazia non è entrata in tutte le coscienze del “popolo sovrano”, nonostante questo disponga dello strumento del voto per determinarne gli indirizzi
attraverso gli eletti nei rami del Parlamento.
Le ultime elezioni amministrative per la scarsità di partecipazione dovrebbero essere un allarme per la democrazia.
R.B.
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