MERCATALE (SAN CASCIANO) – Era la fine del giugno scorso quando un 44enne di nazionalità albanese venne brutalmente aggredito in via Gramsci, a Mercatale.
Un’aggressione che quasi lo uccise.
Ridotto in fin di vita, si salvò molto probabilmente perché alcuni residenti in zona, richiamati dai rumori del pestaggio, misero in fuga gli assalitori.
“All’inizio ho sentito dei botti, come se fossero dei petardi – ci aveva raccontato un residente in zona – mi sono affacciato e ho visto una figura per terra”.
“Pensi – questo era stato un altro particolare che ci era stato riferito – che non mi ero reso conto all’inizio che fosse un uomo, l’avevo sbagliato per un cinghiale, sentivo dei forti rantoli”.
I carabinieri della Stazione di San Casciano, coadiuvati dai colleghi di Firenze e dal reparto scientifico, avevano iniziato subito le indagini per risalire agli assalitori. Indagini che stanno proseguendo anche oggi.
La buona notizia, prima di questo Natale 2021, è che l’uomo, dopo settimane, mesi in coma, si è pian piano risvegliato.
E dopo un lento miglioramento della sue condizioni, è stata possibile la dimissione dall’ospedale. Adesso viene assistito dai propri familiari.
Intanto l’appartamento in via Gramsci, davanti al quale venne ritrovato quasi morto, è stato dissequestrato.

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