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domenica 26 Giugno 2022
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    Arte urbana. Uno stormo di uccelli in “attesa” nei giardini del Piazzone

    Piazza della Repubblica si arricchisce di una nuova installazione nello spazio pubblico dedicato alle opere d'arte temporanee

    SAN CASCIANO – Uccelli metallici, colorati e leggeri come farfalle, attendono la fine di un anno offuscato dal buio del Covid.

    Stazionano ondeggianti tra i rami di un albero, al centro dell’aiuola pubblica di piazza della Repubblica, nei giardini del Piazzone, a San Casciano, prima di spiccare il volo e liberare desideri, sogni, emozioni repressi e reclusi da un tempo cui la pandemia ha sottratto il “respiro”.

    Gli uccelli “open air” dello scultore Giovanni Colazzo catalizzano energia e luce nell’area pubblica che l’assessorato alla cultura del Comune di San Casciano, dallo scorso anno, ha trasformato in uno spazio funzionale alle esposizioni temporanee.

    Con l’obiettivo di offrire all’arte, generata dal rapporto creativo con il patrimonio pubblico, il sito urbano e il contesto sociale in cui è inserita, l’opportunità di esprimersi in ogni sua forma.

    “L’attesa” è la nuova installazione, realizzata dall’artista nel 2020, nei primi mesi dell’emergenza sanitaria, che arricchisce con i linguaggi dell’arte contemporanea una delle zone più frequentate di San Casciano.

    I quindici volatili dell’artista pugliese, residente nel Chianti, ispirano non solo l’immagine di una natura bella e armoniosa, ma una dimensione reale e resiliente, riflesso di quella umana che non rinuncia all’idea di un mondo sorretto dal diritto alla vita, capace di alimentare speranza e fiducia nel domani.

    “L’aiuola è un luogo di incontro, di relazioni, di vita, è uno spazio inclusivo, di passaggio e osservazione, che assiste al fluire degli eventi e conserva la memoria di ciò che accade – dichiara l’assessore alla cultura Maura Masini – lo stormo scultoreo di Giovanni Colazzo, con i colori, il senso di forte e innata pluralità e coesione che lo caratterizzano, centra a pieno lo spirito di condivisione e fruizione pubblica con cui è nato il sito espositivo durante l’emergenza sanitaria”.

    “Un simbolo, un segno e un luogo deputato alla creatività e all’inventiva – aggiunge l’assessore Masini – che vuole offrire anche uno stimolo alla partecipazione e al coinvolgimento della comunità, espressione di cittadinanza attiva, nel percorso di rispetto e valorizzazione del patrimonio pubblico”. 

    Le forme e i colori brillanti e vivaci dei volatili “in attesa” vestono d’arte il girotondo vitale di una piazza che vuole continuare ad essere spazio di comunità, destinato a veicolare e trasmettere contenuti e valori culturali e sociali.

    Ogni passante si fa visitatore/spettatore di una realtà che combatte la paura e l’isolamento con la potenza comunicativa dell’arte. 

    GIOVANNI COLAZZO

    Giovanni Colazzo nasce a Galatina (Lecce), classe 1948. Vive e lavora nel Chianti.

    Ha compiuto la sua formazione all’Istituto e al Magistero d’Arte di Porta Romana a Firenze sotto la guida di illustri Maestri come Bruno Innocenti e Carlo Del Bravo.

    Ha alternato la sua attività di pittore/scultore con l’insegnamento di Discipline geometriche al Liceo artistico di Porta Romana a Firenze. Ha partecipato a numerose mostre in Italia.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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