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giovedì 13 Giugno 2024
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    Quale l’impianto di allarme più indicato per evitare di trovarsi… i ladri alla finestra

    Dopo gli ultimi casi di malviventi scoperti agli ingressi di casa, Chianti Allarmi ci spiega come evitarlo

    SAN CASCIANO – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la notizia della casa alla Sambuca (un terratetto in paese), in cui il proprietario si è ritrovato, attorno alle 19, tre ladri che stavano entrando in una delle camere da letto dopo aver forzato la finestra.

     

    In questo caso la sua attenzione è stata attirata da un rumore sentito al piano di sopra, dove è andato a vedere cosa stesse accadendo: da qui l'incontro con i ladri, la "minaccia" con il cacciavite (che avevano usato per forzare la finestra), la fuga dei tre con tanto di stendipanni lanciato addosso al padrone di casa. E quindi, oltre alla rabbia, anche la paura e i danni all'infisso.

     

    Ma cosa si può fare per evitare di trovarsi i ladri, letteralmente, agli ingressi di casa? Alle porte o alle finestre? Soprattutto in quelle case con giardino (piccolo o grande che sia), o con balconi e terrazze.

     

    Lo chiediamo a Luigi Petrosino e Riccardo Minghetti di Chianti Allarmi, azienda con il "quartier generale" nella zona artigianale del Ponterotto, nel comune di San Casciano.

     

    "Parliamo – ci spiegano – di sistemi anti avvicinamento, a complemento della classica protezione perimetrale della casa: quella tradizionale su porte, finestre e volumi interni. Dove si posizionano? Balconi, terrazze, giardini, lastricati esterni, resedi…".

     

     

    Con questa tipologia di sensori quindi, si ha una protezione totale: "Sensori – proseguono da Chianti Allarmi – che possono essere attivati sempre quando si è in casa, e che coprono un'area di decine di metri quadri, nell'ambito dei quali rilevano l'intrusione esterna".

     

    Ma… se ho un cane? Un gatto? Se abito in zone di campagna? "Parliamo di sistemi – rispondono – in grado di eliminare dalla rilevazione animali di piccola taglia".

     

    "Sono estremamente affidabili inoltre – rimarcano – per quanto riguarda la resistenza agli eventi atmosferici. Funzionano in wireless, quindi possono essere agganciati alla propria centrale di allarme senza dover utilizzare cavi e, di conseguenza, eliminando le opere murarie".

     

    E se un ladro volesse manometterli? "Hanno protezioni anti manomissione – rispondono – e, anche a impianto disinserito, la centrale avverte se c'è stato un tentativo. Dall'apertura, al mascheramento, all'oscuramento…".

     

    Protezione e prevenzione quindi: "Sì – concludono Petrosino e Minghetti – perché con questa tipologia di sensore si evita che il ladro manometta, o peggio distrugga, infissi, finestre, porte, persiane. Evitando quindi danni consistenti".

     

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    Per qualsiasi informazione, preventivo, sopralluogo gratuito

    potete contattare la Chianti Allarmi al numero di telefono 0557221568

    oppure inviare una email a info@chiantiallarmi.it

     

    CONTENUTO SPONSORIZZATO

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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