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lunedì 27 Giugno 2022
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    Nei giorni scorsi alcuni articoli di giornale avevano paventato addirittura… riti satanici

    Da qualche giorno si era creato un certo allarmismo a San Casciano e dintorni, a causa di un fatto di cronaca riportato ripetutamente da un quotidiano fiorentino. 

     

    Che aveva concentrato la sua attenzione e i suoi approfondimenti sul ritrovamento di un cane squartato attorno alla piazzola degli Scopeti, nella zona dove il “mostro di Firenze” aveva ucciso la coppia di francesi nel settembre del 1985. Non solo, veniva ipotizzato che la macabra scena potesse condurre addirittura a dei riti satanici.

     

    La cosa ha destato comprensibile sconcerto: il Gazzettino, sollecitato anche da alcuni dei suoi lettori, ha quindi deciso di approfondire questa vicenda, partendo da un'analisi "sul campo". Siamo andati così, senza indizi precisi, a vedere se ancora c’era  la carcassa della povera bestia. Impresa non facile, ma che ci ha poi portato alla risoluzione del giallo.

     

    Individuato con fatica l’animale, francamente la sensazione poteva essere anche quella di trovarsi di fronte ad un cane. Ma la sorpresa è arrivata quando abbiamo provato a sollevare una parte del pelo, ed  è così che abbiamo trovato quella che doveva essere la testa. Scoprendo che in realtà si trattava non di un cane "sacrificato", a satana, ma di un cinghiale. Lo potete vedere nelle foto, che abbiamo trasformato in bianco e nero per destare minore impressione.

     

    Che cosa può essere successo? L’ungulato può essere stato investito da un’auto mentre dal bosco stava attraversando via Scopeti e ucciso dall’impatto. Questo può avere fatto “gola” all’investitore, che ha portato l’animale fuori dalla strada lontano da occhi indiscreti, con l’intenzione di ripulirlo sul posto; cosa che pensiamo non sia riuscita molto bene, tanto che è stato deciso di lasciare lì il tutto e ripartire.

     

    E se è risolto il caso dei riti satanici e dei presunti… combattimenti clandestini tra cani, adesso c’è da capire chi dovrà farsi carico per rimuovere la carcassa. Viste le basse temperature la decomposizione è lenta, ma onde evitare nuove problematiche il tutto va smaltito e bonificato nei termini di legge.
     

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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