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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Era la memoria di San Casciano sugli eventi della seconda guerra mondiale: a 89 anni muore Silvano Callaioli

    E' grazie a lui, ad esempio, se esiste un elenco di concittadini vittime di guerra, militari, civili e civili rimasti invalidi

    SAN CASCIANO – A nulla è valsa la corsa in ambulanza, nella notte di venerdì 23 settembre, per cercare di salvare la vita a Silvano Callaioli dall’ischemia celebrale che lo aveva colpito.

    E’ mancato il giorno dopo, sabato 24, consentendo anche un grande ultimo gesto, l’espianto degli organi. Aveva 89 anni.

    Un dolore enorme per la moglie, Rosanna Tacci, il figlio e tutti quelli lo conoscevano.

    Molti dei quali, negli anni, hanno anche collaborato con lui nelle ricerche storiche nel comune di San Casciano, in particolare per quanto riguardava il periodo della seconda guerra mondiale.

    Era nato a Le Fonti, sotto il Tondo delle Corti (come ha sempre tenuto a precisare “da una famiglia contadina”). A pochi passi da dove, il 25 agosto 1944, furono uccisi Pasquale e Guido Taddei, Donato Vermigli e Fra Ruffino da Castel del Piano del Convento dei Cappuccini.

    I tre contadini uccisi dai tedeschi erano stati proprio ospiti nella casa del Callaioli poco prima della loro uccisione.

    Forse è proprio da quella tragedia che Silvano, all’epoca un ragazzino, è colpito da quanto avvenuto. E così, nel tempo, si appassiona alla ricerca della storia locale.

    “Non è la mia professione – dirà – ma piuttosto un’attività dalla quale mi sono sempre sentito attratto, e che perciò svolgo con vocazione. Fin dall’età giovanile. Con la pregevole collaborazione di mia moglie Rosanna ho cercato di raccogliere, recandomi direttamente alla fonte, quanti più episodi possibile che si collocano in un tempo per molti versi alquanto remoto, più precisamente a cavallo della seconda guerra mondiale”.

    “Il ventennio fascista ha presentato caratteristiche diverse – spiegava – specie nei piccoli paesi della provincia, dove oggi stiamo facendo ricerca”.

    Dopo avere praticato vari lavori, il contabile, l’assicuratore, il giornalista, per poi entrare alle dipendenze di un’industria metalmeccanica di Firenze, si è dedicato alla scrittura.

    Ed ecco così che nel marzo 2002, promosso con un gruppo di cittadini, nasce il Comitato Memoria “Progetto Irene”. Rivolto al censimento, alla raccolta di materiale esistente e alla produzione di nuovo.

    Silvano, insieme alla moglie Rosanna e ad altri membri del “Progetto Irene” (e di altre associazioni locali), in collaborazione con il Comune di San Casciano, inizia ad ascoltare gli ultimi testimoni che hanno vissuto il triste periodo della guerra.

    Tutto viene documentato, filmato e poi riprodotto. All’inizio in videocassette, poi su dvd: immagini e parole diventate documenti di memoria importantissimi per la storia locale.

    Non solo. Sono state tante le pubblicazioni che Silvano ci ha lasciato. Possiamo dire che grazie a lui esiste un elenco di concittadini vittime di guerra, militari, civili e civili rimasti invalidi: elenco pubblicato nel libro “Gli anni del silenzio. Il fascismo e la guerra nel comune di San Casciano in Val di Pesa” (Masso delle Fate edizione 2012).

    Tra i tanti ricordiamo uno degli ultimi, dedicato alla moglie Rosanna: “I ragazzi del Tondo” (Masso delle Fate edizione 2018).

    Cinque racconti dove vengono riportati gli svaghi e le burle, gare e sfide, riflessioni e giudizi di un gruppo di ragazzi di tanti anni fa, con la presenza di tre fattori estranei al territorio: il fascismo, i soldati tedeschi, la guerra.

    Ancora una volta come nel gioco dell’Oca si riparte dal via, dall’amore per il luogo che ha visto i suoi natali, dall podere Le Fonti al Tondo delle Corti, per arrivare al traguardo.

    La salma di Silvano Callaioli è esposta nella chiesa del Suffragio, in via Roma: i funerali si terranno martedì 27 settembre alle ore 10.30 della chiesa della Propositura di San Cassiano, in piazza Cavour.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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