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domenica 3 Luglio 2022
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    “Viaggio” del Gazzettino nel gruppo di case coloniche in cui la paura ha preso il sopravvento

    "Non hanno nessuno timore di trovarsi faccia a faccia con i proprietari o eventuali residenti, e noi viviamo nel terrore".

     

    Sono le prime parole che abbiamo raccolto da un gruppo di residenti della zona di Perseto, tra San Casciano e Mercatale (in foto panoramica la campagna fra i due paesi). L’esasperazione è dovuta alle incursioni dei ladri che hanno saccheggiato alcune abitazioni nel piccolo borgo, dove fino a non molti anni fa vivevano con la chiave infilata nella porta.

     

    "L’ultimo furto l’hanno messo segno domenica 10 febbraio, in pieno giorno – prosegue la signora nel suo sfogo – hanno aspettato che il proprietario uscisse da casa con il cane, per poi spaccare, entrare e portare via l’oro".

     

    "Viviamo in mezzo alla campagna – racconta al Gazzettino un’altra donna – in una posizione dove le vie di fuga per i malfattori sono agevolate. Di sicuro ci osservano, studiano i nostri movimenti e al momento opportuno colpiscono. Riteniamo che si tratti di più bande, poiché nell’arco di pochi giorni hanno messo a segno più colpi, salvo qualcuno andato a vuoto".

     

    La situazione è davvero tesa: "Viviamo nel terrore, le forze dell’ordine fanno quello che possono e lo capiamo, il territorio è vasto, ma noi come dobbiamo fare?. Le nostre abitazioni sembrano diventate delle carceri, abbiamo messo inferiate alle finestre, porte blindate, allarmi, ma tutto questo sembra non spaventare i ladri, che sfacciatamente riescono lo stesso a entrare".

     

    "Guardi, lo scriva – ci racconta ancora l’altra signora – la legge non tutela neanche  i carabinieri che rischiano perfino la vita per acchiappare questi scellerati. Quando qualcuno è stato fermato e portato in tribunale, i carabinieri rimangono lì immersi nelle carte della burocrazia, e loro tornano tranquillamente liberi pronti a colpire di nuovo".

     

    "Non dobbiamo stupirci – rimarca – se leggiamo che il Consolato americano a Milano ha allertato i residenti americani a fare la massima attenzione prendendo misure di sicurezza, i nostri politici dovrebbero capire  che la situazione è seria, ci vogliono pene più severe, e se gli arrestati sono stranieri, dovrebbero fargli scontare la pena nella loro nazione, così si risolverebbe anche l’affollamento delle carceri".

     

    C’è davvero tensione nel piccolo borgo immerso ina una campagna che da splendida è diventata cupa: basta vedere una faccia sconosciuta che subito si crea l’allarme, anche se a volte si tratta di persone perbene che capitano nella zona solo per fare una sana passeggiata.

     

    "Il nostro sfogo non vuole assolutamente creare allarmismo – termina la signora – ma solo mettere in guardia le persone portando a conoscenza che purtroppo stiamo passando un brutto momento per quanto riguarda i furti".

     

    I carabinieri continuano a invitare le persone a segnalare movimenti strani, prendere i numeri di targa quando possibile e passarli in caserma. E chiamare sempre i carabinieri se si notano persone in atteggiamenti strani: meglio un viaggio a “vuoto” che essere chiamati solo dopo aver subito un furto, tengono ad informare.

     

    Intanto su Perseto cala il buio, fuori dalle case si accendono le luci, le finestre sono sprangate, e per chi torna tardi a casa, rimane l’angoscia di trovarsi brutte sorprese. Fino a quando continuerà questa paura?

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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