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giovedì 30 Giugno 2022
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    Ripresi dalle telecamere 10 con il volto coperto: la cronaca di un colpo progettato nei dettagli

    Una banda di dieci persone ha svaligiato nella notte tra il 10 e l'11 gennaio, la cella frigorifera della Frigoriferi Toscani srl, portando via merce per un valore stimato in novantamila euro.

     

    Non è servito il complesso impianto di allarme installato nel plesso dell'azienda che commercia all'ingrosso prodotti surgelati, situata nella zona industriale poco fuori Cerbaia, al confine tra i comuni di San Casciano e Montespertoli. Non sono bastate le recinzioni né le telecamere di sorveglianza. Chi ha progettato il colpo, non ha lasciato niente al caso.
     

    I ladri, che hanno agito indisturbati dalle 23 alle 5 del mattino, si sono prima diretti nello stabile della Moranduzzo Spa dove hanno portato via due traspallet, attrezzi per il trasporto di merci in piccoli ambienti. Che poi sarebbero stati utilizzati per spostare la merce dall'enorme cella frigorifera al loro furgone. A quel punto si sono diretti nell'autocarrozzeria Bianchini, i cui locali sono contigui alla cella frigorifero della Frigoriferi Toscani.
     

    “Per crearsi spazio hanno ammassato tutte le macchine e i motorini in fondo all'officina, danneggiandoli anche –  racconta il titolare Lorenzo Bianchini – hanno sfondato il muro che confina con la cella, con un flessibile hanno tagliato la scaffalatura e sono entrati dentro”. “I danni stimati per noi – prosegue Bianchini – sono intorno ai settemila euro, ci hanno portato via attrezzi e danneggiato macchine”.

     

    A quel punto per i malviventi il gioco è stato facile: allarme aggirato e libero accesso a tutta la merce.
     

    “Con il loro furgone hanno sfondato il cancello d'entrata, erano le 4.20, quando sono usciti erano le 5.15”, spiega Raffaello Casini, padre del titolare dell'azienda di surgelati. “Con un'asse hanno deviato la telecamera di sorveglianza verso il muro in modo che non potessero essere visti mentre portavano via tutto”. Dalle immagini frammentarie riprese dalla stessa telecamera comunque, si intravedono i dieci individui col volto coperto da passamontagna.
     

    Un brutto colpo per l'azienda della famiglia Casini: quello dell'11 gennaio è infatti il secondo colpo nel giro di nemmeno due anni. “L'11 luglio 2011 – continua Raffaello – ci svuotarono la cella per la prima volta, allora furono trecentomila euro di danni, e non eravamo nemmeno coperti da assicurazione”.

     

    Le indagini delle forze dell'ordine su quel furto portò anche all'arresto del ricettatore della merce surgelata. Per quanto riguarda il furto di giovedì scorso, le indagini dei carabinieri sono ancora in corso.

    di Andrea Alfani

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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