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martedì 21 Aprile 2026
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    “Hackerate su Booking”: l’incredibile racconto delle titolari del B&B Art di San Casciano

    Raffaella e Letizia gestiscono il B&B Art in via Lucardesi, nel centro storico, dal 2017. Dall'1 aprile è iniziata una vicenda incredibile, che ancora non si è conclusa: e che ci raccontano

    SAN CASCIANO – Raffaella e Letizia gestiscono il B&B Art in via Lucardesi, nel centro storico di San Casciano, dal 2017.

    Qui, a ridosso delle mura medievali, in quella che viene chiamata anche via “della Volta”, hanno ricevuto (e ricevono) ospiti da tutto il mondo.

    Ma mai si sarebbero immaginate quanto è avvenuto a partire dall’1 aprile scorso: e nonostante la data no, purtroppo non è uno scherzo.

    Vengono a trovarci nel nostro ufficio di redazione in via Machiavelli, a poche decine di metri dal loro B&B. E quella che ci raccontano è una storia incredibile. 

    “L’1 aprile – iniziano – ci arriva una mail che dice che nel nella nostra applicazione su Booking era entrato qualcuno. Contattiamo Booking, parlando con un operatore, che controlla e ci dice che non andavano bene le credenziali. Che era entrato qualcuno con quelle e poi aveva cambiato la password”.

    “Ci dice subito che il nostro account era stato hackerato – proseguono – Lì per lì sembrava che il problema fosse risolto, cambiò la password e ci consigliò di cambiarla anche alla mail. Sembrava tutto a posto”.

    Niente di più falso: “La sera, verso le 23, arrivò una mail da Booking, in inglese, che spiegava che il nostro account di Booking non esisteva più. Ed effettivamente non ci faceva entrare”.

    “La mattina dopo – continua il racconto di Letizia e Raffaella – il 2 aprile, chiamammo Booking, parlando con un altro operatore. Che vide il problema e disse che avrebbe avvisato chi si occupava di sicurezza; e che entro 48 ore avrebbero risolto. Abbiamo continuano a chiamare, eravamo alle porte di Pasqua e Pasquetta”.

    Insomma, lo start della stagione turistica. Poi, il telefono della struttura inizia a squillare ininterrottamente. Con chiamate da tantissimi Paesi del mondo. Ma, purtroppo, sono telefonate (e migliaia di mail) che non riguardano il B&B sancascianese.

    “Tutti dicevano che avevano fatto una prenotazione – ricostruiscono l’accaduto – Ma noi non le avevamo. Un flusso incredibile, insostenibile. Siamo state costrette a staccare il telefono”.

    Ma cosa era avvenuto? In pratica l’account del B&B sancascianese era stato hackerato. E sostituito da una fasulla struttura a Roma, nei pressi del Colosseo (“In realtà all’indirizzo inserito c’è… una panetteria”), con tantissimi posti a disposizione a prezzi bassissimi.

    Qui le persone cadevano nel tranello, la falsa struttura turistica si faceva inviare la caparra direttamente, inviando un link ai malcapitati.

    Ma poi il numero di telefono e la mail, che iniziavano a essere tempestati dai “clienti”, erano quelli del B&B sancascianese. Che oltre a vedersi “usurpato” il loro account, si è trovato a gestire un maremoto montante.

    Per una situazione che è stata un vero e proprio incubo: “In poco tempo avevamo più di 10mila mail, che avevano saturato tutto. Abbiamo dovuto chiamare i tecnici per sistemare anche quella situazione lì. Oltre ad averci hackerato lo spazio su Booking, ci sono stati intasati i nostri canali di comunicazione, andando a influire anche sulle prenotazioni vere”.

    “Siamo state costrette a tenere il cellulare spento sotto Pasqua – continuano nel racconto – Abbiamo perso prenotazioni dirette. Dopo dieci giorni e dopo aver parlato con molti operatori diversi di Booking, siamo andate a sporgere denuncia ai carabinieri. E anche alla polizia postale”. 

    “Per un momento siamo rientrate momentaneamente nell’account grazie a una operatrice – sottolineano – Abbiamo rimesso il nostro nome, tolto le foto fasulle sostituendole con un paio nostre. Ma Booking, incredibilmente, non ci faceva cambiare l’indirizzo, che rimaneva quello di Roma. Alla fine abbiamo deciso di cancellarci del tutto dalla piattaforma”.

    La cancellazione è stata fatta, ma la situazione non è cambiata granché: “Continuano tuttora ad arrivarci mail e telefonate. Anche i telegiornali hanno parlato di questo tipo di truffe: viste dalla parte dei clienti, ma noi siamo parte lesa allo stesso modo, forse anche di più”.

    “Questo hackeraggio ci ha creato problemi grossi e danni – concludono – Oltre ad essere state in pratica costrette a cancellarci dal portale, siamo state subissate di chiamate, di mail con richieste di rimborso, prenotazioni cancellate (sempre della struttura fasulla). Adesso con un legale proveremo a chiedere i danni a Booking: certo, ci è parso incredibile come sia stato facile penetrare nella piattaforma e utilizzare il nostro account per truffare le persone”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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