SAN CASCIANO – Venerdì 31 maggio, alle ore 21 al circolo Arci di San Casciano (sala polivalente), andrà in scena la performance teatrale “Trame di Pace”, dedicata all’Articolo 11 della Costituzione italiana repubblicana che afferma il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Lo spettacolo è promosso e organizzato dalla lista Sinistra Civica San Casciano, “che ha come propria bussola – spiegano dalla lista – il perseguimento dell’eguaglianza di opportunità tra tutti gli esseri umani, come lotta alle cause dei conflitti sociali”.
“Si tratta di un reading performativo – proseguono – ad ampia partecipazione, sulle donne che si sono adoperate contro le logiche di guerra: dallo sciopero che ha attraversato tutta l’Italia, organizzato da Teresa Meroni in Val di Bisenzio arrivando fino in Sicilia, alle donne vincitrici del premio Nobel per la pace, alle madri Costituenti che hanno sancito il carattere pacifista della nostra Repubblica”.
“Il ruolo determinante svolto dalle donne dell’Assemblea Costituente del 1946-1948 nella stesura dell’Articolo 11 – ricordano – è espresso dal gesto simbolico con cui le rappresentanti di tutti i partiti si unirono, al di là delle appartenenze partitiche per votare, all’unanimità, un articolo di portata radicale e mostrare il loro impegno comune per la sua attuazione”.
“Il contesto culturale dell’articolo – sottolineano da Sinistra Civica San Casciano – era peraltro quello di un aggancio al più ampio dibattito sul pacifismo, sul ripudio della guerra, sull’obiezione di coscienza e sull’estensione del suffragio universale, che era in corso in tutto il mondo da alcuni anni e che vedeva come protagoniste molte donne attive nei movimenti per la pace e le pari opportunità di tutti gli esseri umani”.
“Un impegno che donne di tutto il mondo – rilanciano – a partire dal lontano 1905 con la prima donna Nobel per la pace, arriva ai giorni nostri in una prospettiva di salvaguardia della vita”.
Uno spettacolo che, conclude la lista civica, vuol “offrire esempi di opposizione e resistenza civica alla guerra e lavorare per la costruzione di un mondo equo: io cittadino-io cittadina da spettatore prendo parte e divento attore e attrice protagonista per un mondo migliore”.
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