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lunedì 24 Giugno 2024
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    Il Museo Ghelli diventa “di rilevanza regionale”. Il regalo per i 10 anni

    La realtà sancascianese ha visto accolta la propria richiesta di accreditamento regionale

    SAN CASCIANO – Un bel regalo di compleanno per i 10 anni di vita artistica e culturale del Museo Giuliano Ghelli di San Casciano. L'edificio, situato nel cuore storico del comune chiantigiano che ospita alcune delle opere più rilevanti della storia dell'arte italiana e della civiltà etrusca, ha ottenuto il riconoscimento relativo alla qualifica di museo di rilevanza regionale. Insieme ad alcuni dei più importanti centri e poli espositivi toscani, come il Museo degli Innocenti di Firenze e il Museo di Santa Maria della Scala di Siena, la realtà sancascianese ha visto accolta la propria richiesta di accreditamento regionale.

     

    Una carta fondamentale che permetterà al museo chiantigiano di essere inserito nell'elenco dei più prestigiosi centri artistici italiani. Il riconoscimento apre nuove strade anche sul piano economico.

     

    Il museo che porta il nome di un illustre concittadino, caro alla comunità sancascianese e non solo, avrà l'opportunità di accedere a specifici finanziamenti per la realizzazione di progetti che promuovano non soltanto il luogo ma anche le iniziative e gli eventi volti a valorizzare il ricco patrimonio storico artistico e culturale che lo contraddistinguono.

     

    "È un riconoscimento estremamente importante per il percorso attuale e futuro del museo dichiara l'assessore alla cultura Chiara Molducci – consideriamo lo spazio di via Lucardesi un atelier museale vitale, diretto con grande competenza e professionalità dalla storica dell'arte Nicoletta Matteuzzi, non solo per la conservazione e la tutela delle grandi opere del passato in cui si identificano e riconoscono le nostre radici ma per la crescita culturale dell'intera comunità".

     

    Continua l'assessore: "Lo dimostrano i tanti progetti, anche innovativi e sperimentali, elaborati e portati avanti in stretta collaborazione con le associazioni locali, esperti e docenti universitari, che scommettono sull'attività poliedrica di un museo sempre più aperto ai linguaggi espressivi e ai cittadini, alle famiglie, agli studenti, ai lavoratori. Anche per il 2018, anno del decimo anniversario, il nostro museo ha ospitato centinaia di attività fra cui laboratori didattici ed educativi, in italiano e inglese, incontri culturali, conferenze tematiche con il coinvolgimento di importanti esperti e storici dell'arte, eventi e performances teatrali, concerti".

     

    "Ricordiamo che il Museo Ghelli – spiega Molducci – accoglie capolavori di epoca medievale e rinascimentale, uno dei più noti è la Madonna di Ambrogio Lorenzetti, tornata da poco nella sala ad essa deputata, dopo un complesso intervento di restauro. Il nostro museo è un luogo in dialogo costante con il territorio e noi lo proponiamo tutto l'anno non soltanto durante la stagione turistica come un laboratorio di cultura condivisa, il progetto di comunità che costruiamo ogni giorno tutti insieme dove anche i nostri bambini allenano i loro percorsi di crescita. Mi preme precisare che il nostro museo è dotato di una serie di apparecchi audioguide realizzati con i testi e le voci degli studenti della scuole del territorio, e considerato il successo delle prime edizioni, grazie al supporto di valide educatrici, continuiamo a proporre cicli di vacanze estive ed invernali rivolte agli studenti delle primarie. Il Museo Ghelli è anche uno spazio in cui si sperimentano nuove forme di comunicazione".

     

    "Grazie al supporto di Egle Radogna, nostra collaboratrice, esperta nell'utilizzo degli strumenti social connessi ai linguaggi dell'arte, e di alcuni esperti come l'antropologa Emanuela Rossi dell'Università di Firenze, abbiamo avviato – continua l'assessore Molducci – progetti innovativi, finalizzati ad avvicinare pubblici diversi offrendo spunti e stimoli in particolare ai giovani per la conoscenza e l'approfondimento del nostro patrimonio artistico, Valore museo, Scatti creativi, Dipingere a parole sono alcune delle attività su cui abbiamo investito con l'obiettivo di ampliare l'offerta culturale e dare valore al senso di comunità che si riconosce in un'identità, fatta non solo di memoria ma di contributi contemporanei".

    L'accreditamento è stato assegnato al museo Giuliano Ghelli dalla commissione tecnica per il riconoscimento dei musei di rilevanza regionale, dopo aver considerato gli esiti della preistruttoria svolta dalla Regione Toscana ed in particolare dalla Direzione Cultura e Ricerca Settore Patrimonio culturale, Siti UNESCO, Arte contemporanea, Memoria.

     

    "Voglio rivolgere un grazie di cuore- conclude – a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante obiettivo per il nostro museo: i responsabili dell'ufficio cultura e Lavori pubblici del Comune, Leonardo Baldini e Massimo Conti, la direttrice museale Nicoletta Matteuzzi, l'Arcidiocesi di Firenze, proprietaria delle opere del museo, Maria Pia Zaccheddu e Michele Bueno Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato, la Regione Toscana, le associazioni Siam, Amici museo Marcello Possenti Impruneta e San Casciano, Debora Chellini, L'Arsomiglio e la Porticciola, il Teatro dei Passi, gli Sgabuzzini storici, l'Accademia Musicale di San Casciano, Andrea Pignataro, il Coro Quodlibet, La Compagnia del Suffragio e tutti i cittadini che, con i loro interessi e le loro passioni, rendono la cultura materia viva".

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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