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lunedì 15 Luglio 2024
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    Oggi chiude un negozio storico: dopo 75 anni finisce l'”era” del Forno Enoteca Pasticceria Rigacci di Cerbaia

    Un luogo legato a doppio filo al nome di Telda Masi Rigacci, venuta a mancare nel 2021 alla soglia dei cento anni: questa è la sua storia

    CERBAIA (SAN CASCIANO) – Dopo 75 anni di attività chiude oggi, giovedì 29 giugno, il Forno Enoteca Pasticceria Rigacci, in via Volterrana 71 a Cerbaia, fondato nel 1948.

    Una lunga storia, fatta di sacrifici: che nasce con Bonfiglio Masi, capostipite della famiglia. E che si è sviluppata grazie a sua figlia, Telda Masi Rigacci, venuta a mancare alla soglia dei cento anni, il 31 dicembre 2021.

    Bonfiglio aveva iniziato a fare il il fornaio in società, presso l’allora conosciuto Forno Burgassi e Masi. Dopo la morte prematura di Bonfiglio, nel 1948 Telda e il marito, Renzo Rigacci, decisero di aprire insieme una nuova attività. Sulla base dell’esperienza tramandata da Bonfiglio.

    Nel 1982 viene a mancare Renzo: così Telda, con grande coraggio e grazie all’aiuto dei figli, si impegna a portare avanti il tutto. Quattro di loro seguono la madre nel lavoro, arrivando a formare (nel 1958) la società “Pasticceria Rigacci”. Nel 1978 prende il nome “Rigacci dal 1948 s.n.c.”.

    Nel tempo due dei fratelli decidono di aprire nuove attività, rimanendo a Cerbaia, e sempre nell’ambito dolciario. Marco e Maria continuano nel negozio storico con Alessandro, figlio di Marco, che si dedica all’attività del forno.

    E Telda, nonostante il raggiungimento della pensione, non può fare a meno venirci in negozio: tanti gli affetti, le amicizie con i clienti, l’amore per i suoi familiari.

    A lei basta stare seduta ad osservare, fare due chiacchiere in quello che è stato il suo mondo. Lo fa fino a pochi giorni prima della sua scomparsa.

    A Cerbaia ha smesso di battere uno dei suoi cuori: il paese dice addio a Telda Masi Rigacci

    E’ stata una decisione improvvisa quella di cessare l’attività? Lo chiediamo a Maria e Marco Rigacci.

    “Era da tempo che ci pensavamo – rispondono – Marco ha raggiunto la pensione, io ancora no (Maria), ma poi è arrivata l’occasione: Alessandro continuerà a lavorare facendo il fornaio, e così abbiamo definitivamente preso questa decisione”.

    Del resto, le valutazioni da fare sono tante: “Che dire, i tempi sono cambiati. L’avvento delle grandi distribuzioni ha contribuito a diminuire la clientela. E se si considerano l’affitto del locale, i costi della luce e le varie tasse, alla fine dell’anno è grassa se facciamo pari. Così…”.

    Certo, c’è una velata malinconia nelle loro parole: chiudere un’attività dove vi si è passato gran parte della propria vita non è semplice. Ci sono l’amore per il lavoro, il legame con i clienti.

    E oggi per Cerbaia la comunità dei commercianti, che qui è come un’unica famiglia, sarà più povera.

    Quando quella vetrina spegnerà per sempre le sue luci. Quelle luci che hanno illuminato il passaggio sulla via Volterrana per 75 anni.

    Telda Masi Rigacci

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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