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martedì 7 Febbraio 2023
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    Pezzi di storia di San Casciano che se ne vanno: l’ultimo saluto ad Andreola Giachi

    E' il 1949 quando Pietro Giachi apre una piccola ferramenta e casalinghi in via IV Novembre. La storia di una famiglia e di un negozio storico in paese inizia da lì...

    SAN CASCIANO – Un’altra persona che se ne va, un altro piccolo capitolo di storia di San Casciano che si chiude.

    Stiamo parlando di una donna che per tanti anni ha vissuto in pieno centro del paese, nel suo negozio di casalinghi in via Machiavelli: Andreola Giachi.

    E’ il 1949 quando Pietro Giachi apre un piccolo negozio di ferramenta e casalinghi in via IV Novembre. La seconda guerra mondiale è finita da poco, le persone hanno perso quasi tutto. A San Casciano si cammina ancora fra le macerie di un paese bombardato.

    Ma c’è bisogno di ricominciare. Anche a partire dalle cose essenziali: pentole, tegami, stoviglie, posate.

    Pietro, probabilmente da dietro il banco, conosce la giovane Andreola. Gli affari vanno bene, così si trasferisce in un altro negozio, in via Roma.

    Nel frattempo c’è il tempo anche di sposarsi con Andreola, per poi trovare il negozio giusto. Quello che fa per loro e per le esigenze dei clienti: in via Machiavelli, la via principale, quella che unisce la piazza dell’orologio con il palazzo comunale.

    Parliamo del classico emporio dove si vende di tutto, dalla ferramenta agli attrezzi agricoli, dal casalingo spicciolo al piccolo articolo da regalo: l’insegna parla chiaro del resto, vi si legge “Tutto per tutti”.

    Grazie a un costante e grande impegno il negozio continua a svilupparsi. E a richiedere, negli anni Settanta, una radicale ristrutturazione.

    In quello stesso periodo si sviluppa (oltre a quelli citati) anche il settore delle “liste nozze”, un’ulteriore specializzazione che lo fa diventare punto di riferimento in tutto il Chianti.

    I clienti una volta entrati nel negozio diventano anche amici dei titolari, che sanno dare suggerimenti “su misura”.

    Andreola è una donna dalla cortesia unica, con il sorriso che le illumina sempre il volto, dispensa consigli. Si cerca di andare incontro a tutti. Anche il marito Pietro, paziente e disponibile, si completa perfettamente con la moglie.

    “L’ultimo anno di mia mamma Andreola”: la lettera di ringraziamento di Lorenzo Giachi

    Nel corso degli anni si aggiungono a loro il figlio, Lorenzo. E alcuni collaboratori, fra cui l’eclettica Paola, dando nuova spinta e sviluppo.

    Dopo sessanta anni di attività, Pietro e Andreola si ritirano, lasciando a Lorenzo una grande esperienza e l’amore per un lavoro; che lui riesce a portare avanti fino a qualche anno fa.

    Diventando uno dei migliori negozi del settore in Toscana, dove il cliente trova cose insolite e di classe, oggetti particolari e marchi famosi.

    Pietro viene a mancare qualche anno fa, Andreola per tanto tempo si divide tra casa, paese e passeggiate con le amiche. Spesso si tratta delle clienti di sempre.

    Il tempo passa, Lorenzo è sempre più vicino alla mamma, che vive gli acciacchi dell’età. In questi giorni, poi, la notizia: Andreola è andata a raggiungere il suo Pietro.

    Oggi rimane nei sancascianesi il ricordo. Non solo del negozio dei Giachi, ma quello di due veri “maestri” del commercio di una volta: Pietro e Andreola. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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