SAN CASCIANO – Terza edizione in arrivo del Festival “Machiavellerie”, l’omaggio che il Comune di San Cascianodedicherà anche quest’anno al suo più illustre inquilino nella storia e nella contemporaneità.
E’ il padre fondatore della scienza moderna, Niccolò Machiavelli, che nella sua dimora in campagna a Sant’Andrea in Percussina, costretto a vivere in esilio dalla Repubblica fiorentina, nutrì l’ispirazione letteraria che si rivelò determinante per la costruzione della sua “fortuna” nel tempo, il celebre trattato “De Principatibus”, composto nel territorio sancascianese nel 1513.
Le stelle, Machiavelli e “Il Principe”. Quale relazione possibile? Il Comune di San Casciano lancia in maniera inedita un legame letterario e scientifico creando un’intera manifestazione, “Machiavellerie 2023”, in programma dal 3 al 5 novembre tra Firenze e San Casciano.
Basata sulla visione e l’esperienza che l’intellettuale coltivava dell’influenza degli astri sull’esistenza umana, sul concetto di “fortuna” affrontata nel celebre capitolo XXV del “Principe”: “Quanto possa nelle umane cose la fortuna, e in che modo se gli possa ostare”.
Il filo rosso che contraddistingue la terza edizione dell’iniziativa che trae spunto dalle riflessioni del grande letterato è dunque “La fortuna nelle umane cose”, un tuffo nella storia che vuole rileggere in chiave contemporanea il pensiero rinascimentale e avvicinare studiosi, giovani e famiglie alla dimensione machiavelliana con un variegato calendario di eventi.
Al Festival prenderanno parte alcuni dei più rilevanti protagonisti del panorama culturale nazionale e internazionale protagonisti di lectio magistralis, conferenze, mostre, spettacoli teatrali, performances musicali, laboratori per bambini, incontri letterari, percorsi trekking.
“Rendere Machiavelli e il suo importantissimo contributo dato allo sviluppo del pensiero moderno alla portata di tutti – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – è questo l’obiettivo che ci siamo prefissi dal momento in cui due anni fa iniziammo a tradurre questa importante eredità del passato in un messaggio culturale aperto e trasversale, da attualizzare e condividere in ogni sua sfumatura con la nostra comunità e soprattutto le nuove generazioni come opportunità di crescita culturale, educativa e sociale”.
Nelle due precedenti edizioni sono intervenuti storici, docenti universitari, studiosi, giornalisti, scrittori, politologi e artisti.
Tra gli altri Michela Murgia, purtroppo venuta a mancare nei giorni scorsi, Michele Ciliberto, Emilio Gentile, Massimiliano Tarantino, Francesca Mannocchi, Marcello Simonetta, Michela Ponzani e la Compagnia Arca Azzurra.
Il palinsesto di quest’anno è in fase di definizione e tante sono le novità su cui l’amministrazione comunale sta lavorando. L’iniziativa “Machiavellerie” è promossa e ideata dal Comune di San Casciano e si avvale del contributo della Regione Toscana e della Città Metropolitana.
“Ci piace l’idea di esplorare lo stesso interrogativo che Machiavelli si pose oltre 500 anni fa nel “De Principatibus” e nei “Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio” – conclude il sindaco – il nostro agire è in qualche modo determinato dalle congiunture astrali o siamo noi che con il libero arbitrio governiamo ogni pensiero, condotta, avvenimento?”.
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