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lunedì 5 Dicembre 2022
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    San Casciano scende in piazza per le donne iraniane e tutte le vittime di violenza e oppressione

    Il taglio delle ciocche di capelli in nome della libertà femminile. Tante le cittadine che hanno preso parte all'iniziativa simbolica organizzata dal Comune

    SAN CASCIANO – Sono state centinaia le ciocche della libertà che poche ore fa sono state consegnate e raccolte in un bottiglione di vetro posto davanti alla biblioteca comunale di San Casciano.

    Giovani, adulti, donne, uomini, intere famiglie, segno di una comunità solidale e sensibile, si sono ritrovati nel tardo pomeriggio per una mobilitazione collettiva a sostegno di Masha, Hadith e tutte le donne iraniane prive di libertà e diritti alle quali è stata negata l’identità.

    Le cittadine e i cittadini di San Casciano che hanno risposto in massa all’appello del Comune si sono lasciati sforbiciare un ciuffo di capelli che poi hanno consegnato al sindaco Roberto Ciappi, promotore dell’iniziativa.

    E’ cosi che anche l’amministrazione comunale sancascianese ha alzato la voce di denuncia e si è unita alla battaglia per le donne con le donne dedicando un gesto simbolico alla storia di Masha Amini, la giovane iraniana che è stata uccisa nel suo paese per aver lasciato vedere una ciocca di capelli sotto il velo.

    Un gesto che vuole ricordare Hadith Najafi e le tante vittime della repressione messa in atto dal regime iraniano per la protesta che ne è scaturita e tutte le donne iraniane alle quali è negata la libertà di essere e di vivere la propria identità.

    La ciocca della libertà, incriminata perché sbucata dal velo, ha innescato a San Casciano una forma di protesta pacifica per tutte le donne vittime di violenza.

    L’iniziativa, organizzata dall’amministrazione comunale sancascianese, ha ampliato ed esteso la rete virale e tangibile della mobilitazione nazionale e internazionale a difesa di tutto il mondo femminile schiacciato dalla sopraffazione e dalla violenza.

    “Alziamo la voce contro i femminicidi, diffondiamo il nostro aperto dissenso rispetto alle violenze sulle donne – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – l’eco di questa iniziativa, diventata virale, deve accendere i riflettori sul destino, drammatico e non più invisibile, di Masha Amini, Hadith Najafi e di tutte le donne vittime del regime”.

    Alcune cittadine hanno evidenziato e reso pubblico il loro gesto di solidarietà sventolando cartelli in segno di vicinanza alle donne iraniane e intonando “Bella ciao” in versione femminile.

    Il sindaco Ciappi continuerà a raccogliere le ciocche della libertà ancora per qualche giorno per poi consegnarle all’Ambasciata della Repubblica dell’Iran.

    All’iniziativa hanno aderito la Consulta dei Giovani, guidata da Letizia Chiarini, e la Commissione Pari opportunità presieduta da Paola Malacarne.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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