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mercoledì 28 Settembre 2022
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    Alle 17.30 al Teatro Niccolini Emilio Gentile sul tema “Machiavelli e i tiranni”

    SAN CASCIANO – Posti esauriti tra i palchi e in platea per la prima delle nove lezioni de “L’anno del Principe”, ospitata sabato 19 ottobre fa dal Teatro Niccolini di San Casciano (vedi foto sopra).

     

    Trecento persone circa calamitate dalle parole di Maurizio Viroli (docente di Comunicazione politica all’Università della Svizzera italiana e Government alla University of Texas at Austin), sul significato del "Principe" hanno aperto con successo il ciclo di approfondimenti sulla figura di Machiavelli e la grande politica, organizzato dal Comune di San Casciano e dagli Editori  Laterza.

     

    L’iniziativa, proposta come un viaggio culturale volto a celebrare i cinquecento anni dalla scrittura del “Principe”, prosegue con un altro gigante della cultura italiana il cui intervento permetterà al pubblico di conosceree  riscoprire  in chiave contemporanea uno dei libri più letti al mondo.

     

    E’ Emilio Gentile, considerato a livello internazionale il massimo storico italiano del fascismo, il protagonista del secondo appuntamento dedicato al libro più celebre di Machiavelli, in programma sabato 26 ottobre alle 17.30 al Teatro Niccolini.

     

    Con il suo approfondimento “Machiavelli e i tiranni”, Gentile prenderà in esame il tema del potere e della sua degenerazione in tirannide, forma di potere esercitata per il proprio profitto e non per il bene comune che  Machiavelli non mancò di criticare, sebbene il Novecento abbia contribuito ad eleggerlo il maestro dei tiranni totalitari.

     

    Il progetto “L’anno del Principe” si propone di aggiungere tasselli inediti al mosaico, complesso e denso di significati, del “Principe” svelandone aspetti e connotazioni sotto il profilo socio-politico, letterario, linguistico. 

     

    “Machiavelli  – spiega il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini – è un autore senza tempo: vederlo indagato nei suoi molteplici aspetti è lo scopo dei nostri pomeriggi al Niccolini; un’occasione imperdibile per conoscerlo senza annoiarsi mai. Lezioni di grande livello, ma alla portata di chiunque voglia entrare nelle sue opere e conoscere l’importanza che hanno avuto per il mondo intero. Apprendere appassionandosi: questa è la formula degli incontri che abbiamo organizzato in collaborazione con Laterza”.

     

    Le lectiones successive ruotano intorno agli approfondimenti di altri illustri esperti, filosofi e docenti universitari tra cui Roberto Esposito (2 novembre), Gastone Breccia (9 novembre), Carlo Ossola (16 novembre), Adriano Prosperi (23 novembre), Nicoletta Maraschio (30 novembre), Ottavia Niccoli (7 dicembre).

     

    La serata di chiusura, in programma il 14 dicembre, è affidata a Giuliano Amato, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Gli incontri sono organizzati dal Comune di San Casciano e progettati dagli Editori Laterza, in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni del V centenario de “Il Principe di Machiavelli”, istituito dal Comune di Firenze, e sono patrocinati dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze. L’iniziativa è realizzata con il contributo di ChiantiBanca e Toscana Energia. Ingresso libero.

     

    “L’anniversario offre l’occasione, irripetibile per il Comune di San Casciano – dichiara l’assessore alla cultura Chiara Molducci – di realizzare un ampio programma di iniziative di approfondimento culturale, con particolare attenzione alla riscoperta del significato più alto e vero della politica. Il tema è quanto mai attuale, una vera e propria sfida in questo periodo storico, segnato dalla profonda disaffezione dalla politica".

     

    "Ridare valore alla parola "politica" – conclude – attraverso la riscoperta, la conoscenza e la divulgazione del “Principe” e della figura di Machiavelli costituisce un’importante opportunità che il nostro progetto intende conseguire attraverso una serie di iniziative rivolte al territorio, costruite soprattutto nei luoghi in cui il “Principe” è stato concepito e scritto: Casa Machiavelli e l’Albergaccio a Sant’Andrea in Percussina”.

     

    EMILIO GENTILE: "Machiavelli e i tiranni"

    Machiavelli non amava i tiranni. “Quanto sono laudabili i fondatori d’una repubblica o d’uno regno”, affermava nei Discorsi, “tanto quelli d’una tirannide sono vituperabili.” Per il segretario fiorentino, il potere di uno solo è necessario a fondare un regno o una repubblica bene ordinata, cioè fondata sulle leggi uguali per tutti.

     

    Invece, il potere del tiranno sostituisce all’eguaglianza della legge la diseguaglianza dell’arbitrio. Tiranno è chiunque usi il potere per il proprio profitto e non per il bene comune. A dispetto di queste considerazioni, nel ventesimo secolo fu considerato il maestro dei tiranni totalitari. I quali, talvolta, si vantarono di essere suoi allievi.

     

    Emilio Gentile ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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