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lunedì 15 Luglio 2024
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    Il sindaco Pescini: “Frana di Montecapri, le responsabilità sono di un privato”

    Bilancio post nubifragio: "Criticità in Borgo Sarchiani e area Stianti. Comunicazioni sull'Autopalio da migliorare"

    SAN CASCIANO – "La frana di Montecapri? Dopo quattro anni si è ripetuta, nello stesso punto. La macchina comunale, della Protezione Civile, delle associazioni di volontariato, ha funzionato perfettamente. Purtroppo le responsabilità sono del privato proprietario del terreno a monte. Che chiameremo, di nuovo e con maggiore durezza, alle sue responsabilità".

     

    Il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini commenta in tarda serata, dopo essersi assicurato che tutta la situazione sia gestibile ("Stanotte c'è pure la chiusura programmata della Firenze-Siena, quindi abbiamo ulteriore traffico in paese"), le criticità emerse dopo il nubifragio che ha duramente colpito San Casciano nel pomeriggio di mercoledì 8 giugno.

     

    "Eventi non affrontabili al 100%"

     

    E fa innanzi tutto una premessa: "Dire che si possono eliminare tutti i disagi vorrebbe dire far false promesse, e io non sono abituato a farne. Di fronte a eventi metereologici come quello di oggi possiamo solo cercare di attrezzarci ancora meglio, imparare da quel che accade e migliorare. Ma non si potranno mai arginare al cento per cento".

     

    Le criticità sul capoluogo

     

    Poi inizia la sua riflessione: "Nel capoluogo tre le maggiori criticità, ovvero Borgo Sarchiani, area Stianti e via Terracini. Su Borgo Sarchiani abbiamo già finanziato i lavori per allargare i tombini e far defluire meglio l'acqua, così come in via Machiavelli. Nell'area Stianti stiamo pensando di fare delle griglie atte allo stesso scopo per alcune parti del parcheggio, dove ci sono infiltrazioni in situazioni normali, figuriamoci in queste. C'è anche la cisterna di raccolta dell'acqua piovana per i mezzi anti incendio che in casi come quello di oggi va in tilt: anche qui dovremo studiare la situazione".

     

    Poi c'è la "piscina" di via Terracini, sotto la lottizzazione Stianti: "Qui dobbiamo attivare una collaborazione con la Città Metropolitana per vedere se e come possiamo migliorarne le condizioni".

     

    Acqua anche in viale Europa-viale Pertini (zona Coop e Gentilino): "Non ci sono stati danni. I tombini dopo il troppo pieno hanno iniziato a ricevere".

     

    La mancanza di comunicazione sull'Autopalio

     

    Poi c'è stata, come detto, la frana di Montecapri, che unita alla chiusura in entrambe le direzioni della Firenze-Siena per le frane sulla galleria di San Casciano ha creato una situazione di traffico a dir poco complicata.

     

    E su questo Pescini, con eleganza, dipinge una situazione oggettivamente insostenibile: "Non facciamo polemiche, ma non è possibile che ci ritroviamo la Cassia invasa dalle auto senza che nessuno ci abbia avvisato ufficialmente della chiusura dell'Autopalio. L'ho già detto in altre sedi: serve un collegamento diretto fra polizia stradale e polizia metropolitana, che poi avvisi l'ente comunale. Dobbiamo essere informati, in modo tempestivo e ufficiale".

     

    Ci tiene a elogiare "il nostro sistema che ha risposto immediatamente, con l'assessore Roberto Ciappi come sempre operativo. Meravigliosi i ragazzi della Protezione Civile di San Casciano, di Mercatale e de La Racchetta".

     

    La frana di Montecapri

     

    Poi conclude da dove aveva iniziato, ovvero sulle responsabilità della frana (ormai si potrebbe dire delle frane) di Montecapri: "Non è un problema della Cassia, che è ben mantenuta e pulita. E', come detto, il terreno a monte che porta tutto a valle. Abbiamo già imposto al privato di portare una ditta che ha fatto le prime operazioni di pulitura per mettere in sicurezza la strada. Adesso ci faremo un nuovo ragionamento: perché non è tollerabile che accadano frane-fotocopia come queste".

     

     

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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