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domenica 21 Luglio 2024
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    La guerra di Ezio Pestelli (oggi 93 anni) nascosto nelle cantine di Casa Machiavelli

    Con i suoi passaggi sotterranei, era luogo di rifugio per i giovani sancascianesi che sfuggivano ai tedeschi

    SPEDALETTO (SAN CASCIANO) – La memoria rivive nel Chianti con le piccole grandi storie della Resistenza.

     

    Quando qualcuno mette in dubbio il valore dei festeggiamenti del 25 aprile o si sente divampare la polemica sulla partecipazione dei vertici del governo alle celebrazioni nazionali, Ezio Pestelli va su tutte le furie e si accende con il vigore ribelle di un ventenne.

     

    Lui che di anni ne ha 93 e non ne sente minimamente il peso, guida, gioca a carte e scherza con gli amici al circolo tutte le sere, gode di memoria ferrea tanto da ripercorrere con dovizia di particolari la vita trascorsa in bottega al fianco della moglie e delle due figlie Sonia e Sabrina, nell’alimentari/emporio della frazione di Spedaletto, a San Casciano.

     

    “Onorare il passato attraverso la memoria – dicE – e il sacrificio di chi ha perso la vita per la nostra libertà, questo è ciò che tutti abbiamo il dovere di ricordare domani insieme con i ragazzi, festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista”.

     

    Ezio viveva da esiliato nel luogo natìo a Sant’Andrea in Percussina, come lo storico inquilino Niccolò Machiavelli, a causa della crudeltà della barbarie nazifascista.

     

     

    E, tra i ricordi di guerra che il sancascianese riportò in un diario, scritto rigorosamente a mano e custodito gelosamente dalla famiglia, affiora quello della sofferenza legato alla fuga costante, ai nascondigli, al vivere sotto minaccia, assediato dalla paura e dal buio, quello delle cantine della dimora di Machiavelli dove si rifugiò a lungo.

     

    L'abitazione, vissuta nella prima decade del ‘500 dal segretario della Repubblica fiorentina che li, nella villa di campagna amata e odiata, compose Il Principe, accolse i rifugiati di guerra durante il secondo conflitto mondiale.

     

    Lo rivela Ezio, cresciuto tra i fischi delle bombe a Sant’Andrea in Percussina, che a vent'anni era costretto a vivere nella macchia.

     

    Testimonianze che ancora gravano sul percorso di vita del sancascianese e che domani renderà pubbliche leggendo per la prima volta alcune delle sue pagine più dolorose.

     

    Ezio Pestelli sarà al fianco del sindaco alle ore 10.30 in piazza della Repubblica a San Casciano ad onorare il 25 aprile, spinto dal desiderio di condividere la sua drammatica esperienza e trasmetterla alle nuove generazioni.

     

    Ancora una volta per non cadere nell’oblìo e dimenticare gli errori del passato. Saranno presenti gli studenti, le associazioni e l’amministrazione comunale di San Casciano.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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