spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 4 Dicembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Teatro Niccolini, svelata la stagione 2022-2023: grandissimi nomi sul palco sancascianese

    Da Stefano Massini a Chiara Francini. E poi Alessandro Benvenuti, Anna Bonaiuto, Valentina Cervi, Chiara Caselli, Dario Ballantini...

    SAN CASCIANO – Prosa, danza e musica: una nuova stagione aperta alle emozioni. Dal 12 novembre al 4 aprile otto titoli in bilico tra tradizione e contemporaneità.

    Sul palcoscenico del Teatro Niccolini di San Casciano arrivano alcuni dei migliori autori e interpreti del panorama artistico nazionale: Stefano Massini, Anna Bonaiuto, Valentina Cervi, Alessandro Benvenuti, Chiara Caselli, Chiara Francini, Beatrice Visibelli, Arca Azzurra Teatro, Julie Ann Anzilotti, Enzo Vetrano, Dario Ballantini.

    Spazio drammaturgico aperto alla curiosità, alla vita, alla creatività, alle sensazioni, il Niccolini continua a proporsi, ad affermarsi come fucina di idee e di incontri, come luogo che non solo ama parlare il linguaggio contemporaneo nelle parole e nelle modalità espressive, ma accoglie le diverse proposte e richieste culturali miscelando generi ed eventi sullo sfondo di un’eco che da sempre evoca la tradizione.

    Una nuova stagione teatrale con grandi nomi del panorama artistico nazionale, titoli di prosa, danza, musica e tanti eventi legati al territorio alza il sipario sulle emozioni della scena.

    “Con i suoi 300 posti, un ricco percorso storico ed una posizione strategica, a metà strada tra Firenze e Siena – dichiara il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi – il nostro teatro riapre i battenti con una stagione vivace, ricca di proposte di qualità”.

    “Un cartellone – sottolinea – che prosegue nel solco della tradizione senza rinunciare al piacere di esprimersi attraverso i linguaggi della contemporaneità. Una miscela ed una formula originale che, edizione dopo edizione, si è consolidata nel tempo riscontrando un livello sempre più alto di gradimento, anche e nonostante le difficoltà incrociate a causa dell’emergenza sanitaria”.

    “Uno scambio di emozioni. È innanzitutto questo il teatro, che mette in relazione pubblico e artisti, narrazioni e vissuti. Tutto ciò è sapientemente incarnato nella nuova stagione del Niccolini realizzata in sinergia con il Comune di San Casciano per dare quel respiro culturale di cui si ossigenano il territorio ed i suoi abitanti” afferma la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti.

    “Una costante occasione di intrattenimento e riflessione – riprende – che di spettacolo in spettacolo accompagna il pubblico ma lo rende anche partecipe. Intensi monologhi come il racconto di Fëdor Dostoevskij interpretato da Beatrice Visibelli ma anche una comicità frizzante nello show di Una ragazza come io di Chiara Francini”.

    “Ed ancora viaggi nella memoria – rilancia – nelle relazioni, nei silenzi e nei rapporti uomo-donna, tra vittima e carnefice, per tuffarsi poi nella musica e nell’omaggio a Gaber di Stefano Massini. Tutto nella stagione di San Casciano sprigiona emozioni e sarà bello poterle condividere con il pubblico e con i tanti artisti che saliranno sul palco del Niccolini”.

    “E’ per rispondere al nostro pubblico che con il prezioso supporto di Fondazione Toscana Spettacolo, partner nella programmazione e promozione del cartellone – precisa l’assessore alla cultura del Comune di San Casciano Maura Masini – i nostri sponsor e le compagnie residenti, abbiamo scritto una nuova pagina del palcoscenico sancascianese, uno dei pochi teatri italiani a dare spazio alle proprie produzioni e all’attività formativa che intreccia teatro, danza e risponde ai bisogni speciali creando forme ed espressioni artistiche legate alla disabilità”.

    “È una festa degli artisti e del pubblico. Ma anche nostra, che con il Comune di San Casciano abbiamo voluto rendere questa stagione un’esplosione di teatro. Lo si vede dai titoli, dalle storie, dagli artisti, dalle chiavi di lettura e dagli espedienti narrativi” fa eco la direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta.

    “Ogni spettacolo sarà davvero un’occasione – evidenzia – Stare insieme e godere delle opere di questa ricca stagione è l’obiettivo comune che abbiamo voluto concretizzare grazie alle rappresentazioni, la musica, i movimenti che torneranno a portare le arti al Niccolini in tutta la loro voglia di condividere la vitalità dello spettacolo dal vivo. Un teatro animato da tutto questo e vissuto dal suo pubblico è il miglior antidoto alle tante sfide e incognite che rendono incerto e inquieto il presente e il futuro. Riflettere, sorridere, viaggiare nel tempo e nelle vite altrui, riconoscervi assonanze e nuovi suoni sarà una scoperta lungo tutta la stagione”.

    Il successo del teatro: passione e sinergie tra i promotori

    Terreno culturale nato dalle molteplici vocazioni artistiche della sua comunità, il Niccolini mira a dialogare con il proprio territorio, in un momento in cui il mondo della cultura non ha certo vita facile e le risorse e le prospettive sono sempre più limitate.

    Anche quest’anno a dare impulso vitale è una stagione di eventi di qualità confezionata da una sinergia di forze che vede collaborare il Comune di San Casciano, promotore e sostenitore del teatro dal 1996, l’ente Fondazione Toscana Spettacolo, storico partner del Comune impegnato a supportare sul piano finanziario e artistico la programmazione dei contenuti del cartellone sancascianese.

    Altrettanto significativa è la presenza e la collaborazione delle compagnie residenti, Arca Azzurra Teatro, presieduta da Dimitri Frosali e Compagnia Xe, diretta da Julie Ann Anzilotti che hanno dato ed infondono linfa alle molteplici forme espressive che si coltivano in seno alla struttura, contribuendo a fare della formazione e della didattica artistica un tratto distintivo della realtà Niccolini.

    Fondamentale anche l’impegno di ChiantiBanca, soggetto che con il suo rinnovato sostegno al teatro offre un significativo contributo alla crescita culturale del territorio. Un lavoro di squadra che include Arca Azzurra Teatro, l’associazione culturale che per conto del Comune svolge attività di segreteria organizzativa e coordinamento tecnico in favore del Niccolini.

    La stagione 2022-2023

    Equilibrio tra i generi, armonia tra i diversi linguaggi destinati ad un pubblico eterogeneo, sempre più esigente, maturo e sensibile alla qualità e alla diversificazione dell’offerta.

    La stagione teatrale 2022-2023 rinnova i propri obiettivi: dialogare con il territorio, avvicinare lo spettatore alle molteplici forme espressive che stanno dentro e alimentano il mondo teatro, richiamare l’attenzione del pubblico su una doppia connotazione che da un lato dà spazio al linguaggio classico, dall’altro favorisce e scommette sulle sperimentazioni drammaturgiche.

    Una convivenza possibile che da ventisei edizioni segna il passo nel percorso artistico del Niccolini e che quest’anno si ripropone con un cartellone di otto appuntamenti in abbonamento e altrettanti fuori abbonamento.

    Titoli che contemplano prosa, musica, danza. Produzioni toscane, pièces che si ispirano ai testi di autori classici come Dostoevskij e Shakespeare, rivisitate in chiave contemporanea, opere che scommettono sui linguaggi della sperimentazione e che vedono la partecipazione di nomi di richiamo nel panorama artistico contemporaneo: tra gli altri Stefano Massini, Anna Bonaiuto, Valentina Cervi, Alessandro Benvenuti, Chiara Caselli, Chiara Francini, Beatrice Visibelli, Arca Azzurra Teatro, Julie Ann Anzilotti.

    Il palinsesto nel dettaglio. Prosa, danza, musica: i tre pilastri del cartellone sancascianese

    L’apertura della stagione teatrale del Niccolini, in programma il 12 novembre, è affidata a “BALLANTINI & PETROLINI”, scritto e interpretato da Dario Ballantini, accompagnato alla fisarmonica da Marcello Fiorini per la regia di Massimo Licinio.

    Si tratta di una produzione Licinio Production.

    L’appuntamento successivo è ispirato ad un piccolo grande capolavoro della letteratura russa, il racconto fantastico di Fëdor Dostoevskij “LA MITE” di cui l’attrice toscana (sancascianese) Beatrice Visibelli offrirà un’intensa interpretazione, produzione firmata da Teatri d’Imbarco.

    Beatrice Visibelli

    Il monologo, su adattamento e regia di Nicola Zavagli, andrà in scena in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre).

    Alessandro Benvenuti e Chiara Caselli salgono sul palcoscenico del Niccolini (9 dicembre) come protagonisti de “I SEPARABILI”, regia e spazio scenico di Sandro Mabellini.

    La pièce è coprodotta da Arca Azzurra – Associazione Teatrale Pistoiese.

    Chiara Francini approda a San Casciano con la piéce “UNA RAGAZZA COME IO” (10 gennaio) di Nicola Borghesi e Chiara Francini, musiche dal vivo di Francesco Leineri (elettronica e strumenti giocattolo) per la regia di Nicola Borghesi.

    E’ una produzione Pierfrancesco Pisano, Isabella Borettini per Infinito Teatro con il sostegno di Compagnia Teatro Festival e Festival teatrale Borgio Verezzi in collaborazione con Argot Produzioni. 

    Nella stagione dello stabile chiantigiano occupa un posto di primo piano la danza contemporanea, inserita tra i titoli in abbonamento.

    Una nuova produzione diretta dalla coreografa e danzatrice Julie Ann Anzilotti incanterà il pubblico con “VARIAZIONI SU GIONA”, produzione della Compagnia Xe (28 gennaio), su coreografia di Julie Ann Anzillotti, realizzata con il sostegno di Comune di San Casciano, Regione Toscana, Ministero della Cultura in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus.

    La stagione teatrale prosegue con un attesissimo ritorno, quello del regista Stefano Massini che racconta Gaber con l’Orchestra Multietnica di Arezzo in “QUANDO SARÓ CAPACE DI AMARE” (18 febbraio).

    Le canzoni di Giorgio Gaber e Enrico Luporini sono arrangiate da Enrico Fink. E’ una produzione Savà Produzioni Creative-Officine della Cultura con il patrocinio della Fondazione Giorgio Gaber.

    Valentina Cervi e Anna Bonaiuto

    Due grandi attrici del teatro italiano, Anna Bonaiuto e Valentina Cervi, sono al centro di “ADDIO FANTASMI” (5 marzo), per la regia, le scene e le luci di Luigi De Angelis.

    L’ideazione è curata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, drammaturgia e costumi sono di Chiara Lagani.

    E’ una produzione Ravenna Festival – E Production – Funny & Alexander – Infinito Produzioni – Progetto Goldenstein – Argot Produzioni.

    Il cartellone si conclude con un’altra produzione di Arca Azzurra Teatro “I MACBETH” (4 aprile), traduzione e riduzione dal Macbeth di Shakespeare di Francesco Niccolini.

    La drammaturgia è firmata da Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella, Raffaella D’Avella, Francesco Niccolini, per la regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi. La produzione è condivisa da Arca Azzurra Teatro e Centro Teatrale Bresciano.

    Alessandro Benvenuti e Chiara Caselli

    Fuori abbonamento

    ANCORA DANZA

    La danza di alto livello continua a fare spettacolo al Niccolini. Anche quest’anno la sala sancascianese ospita uno dei suoi interpreti più affermati.

    La coreografa italoamericana Julie Ann Anzilotti farà vibrare le tavole del palcoscenico con due prime nazionali in programma il 29 e il 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale della Danza.

    Compagnia Xe

    Si tratta di un progetto speciale curato dalla Compagnia Xe e prevede il debutto di “FIGURA FIGURA” per la coreografia e l’interpretazione di Paola Bedoni (29 aprile).

    E la prima di “PERÓ CHIAMAMI_movimenti diversi” per la coreografia di Giulia Ciani (30 aprile). Entrambi gli spettacoli sono prodotti dalla Compagnia Xe.

    GLI ALTRI EVENTI

    Tanti gli eventi che rendono ancora più ampio e diversificato il ventaglio delle opportunità culturali proposte quest’anno dal Niccolini.

    “NON TRE SORELLE” è uno spettacolo in italiano, inglese, ucraino e russo con sottotitoli in italiano e ucraino, liberamente ispirato ad un’opera di Cechov per la regia di regia Enrico Baraldi.

    Sarà interpretato da Natalia Mykhalchuk, Julia Mykhalchuk, Anfisa Lazebna, Susanna Acchiardi, Alice Conti (17 gennaio).

    Lo spettacolo si inquadra nel progetto Davanti al pubblico 2020, Teatro Metastasio di Prato con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt).

    Altro evento da non perdere è “CANE” (18 marzo) tratto da “Cuore di cane” di Bulgakov, adattamento e regia di Alessandra Comanducci con Alessandro J. Bianchi, Michela Cioni, Paolo Ciotti, Thomas Harris, Mario Raz.

    Prodotto da Cantiere Obraz in collaborazione con Teatro di Cestello lo spettacolo è stato selezionato per la seconda fase di In-Box, Rete di sostegno del teatro emergente italiano.

    Stefano Massini

    IL TEATRO CHE FA COMUNITA’

    Una sezione inedita che arricchisce l’offerta artistica del teatro sancascianese è quella che intreccia teatro, passione e territorio con il coinvolgimento di alcuni dei professionisti che risiedono e operano sul territorio in veste di autori, drammaturghi, interpreti.

    Sono Tiziana Giuliani, Maria Giovanna Carli, Stefano De Martin, Rossana Gay, Samuel Osman, protagonisti di un quartetto di spettacoli che andrà in scena dal 10 marzo al 5 maggio.

    Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21. Info e abbonamenti: Ufficio del Teatro, 0558256388segreteria@teatroniccolini.it – www.teatroniccolini.it.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...







    I Cammini dell'Acqua