SAN CASCIANO – “Sono soddisfatta che la mozione proposta dal gruppo misto nel consiglio comunale del 25 novembre in merito alla violenza sulle donne sia stata modificata con concordia da parte di tutti i gruppi politici e votata all’unanimità”.
A dirlo è Benedetta Venezia, capogruppo nel consiglio comunale sancascianese del gruppo misto.
“Tale problematica non ha un colore politico – rimarca – ma noi, come istituzioni, dobbiamo far sì che ci sia una prevenzione e un aiuto fattivo per aiutare le donne vittime di violenza”.
La mozione parte dalla premessa secondo la quale “il femminicidio rappresenta la punta dell’iceberg della violenza sulle donne, il gesto estremo che ha avuto modo di svilupparsi in un contesto sociale molto spesso ancora troppo maschilista e patriarcale, in cui il possesso e l’insoddisfazione del rifiuto subito si scatenano fino ad arrivare a uccidere”.
A votarla, oltre al gruppo misto, Pd, Lista Volpe, Sinistra Progetto Comune, Fratelli d’Italia.
Fra le attività poste in essere a San Casciano, si ricorda che “da gennaio 2016 è attivo uno sportello territoriale per il contrasto alla violenza sulle donne grazie ad una convenzione tra i Comuni della Zona fiorentina Sud Est (Unione del Chianti Fiorentino in qualità di capofila) e il Centro Antiviolenza Artemisia di Firenze”.
“Tali sportelli – si legge nella mozione – sono gestiti da operatrici dell’Associazione Artemisia e permettono alle donne che subiscono violenza fisica, psicologica, economica, sessuale e stalking, residenti nei comuni dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, di accedere con maggiore facilità ai servizi di aiuto e sostegno per iniziare un percorso di uscita dalla violenza”.
“Il Comune di San Casciano – si prosegue – aderisce come partner, per il tramite della Società della Salute Zona Fiorentina Sud Est, al programma antiviolenza La Rete di Nicoletta dell’Associazione Artemisia. Il programma ha come obiettivi sia il potenziamento dei servizi antiviolenza della rete territoriale attraverso la creazione di una casa di secondo livello per accogliere donne, con o senza figli, in uscita da situazioni di violenza e residenti nell’area metropolitana, sia quello di incrementare le competenze degli operatori della rete attraverso percorsi formativi specialistici”.
Infine, si specifica anche che “la diffusione del numero antiviolenza e stalking 1522 è attuata tramite la divulgazione in varie lingue con l’ affissione di manifesti, diffusi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, in vari locali del Comune (come palazzo comunale e biblioteca)”.
Poi la mozione passa a indicare le attività su cui viene impegata la giunta comunale sancascianese.
In primis, “continuare ad adoperarsi e a collaborare con i vari livelli istituzionali e con le associazioni che si occupano della violenza contro le donne e di mettere in atto, anche attraverso gli strumenti istituzionali già esistenti (tavolo di genere e commissione pari opportunità), tutte le politiche concrete e le azioni dimostrative per contribuire a porre fine alla piaga sociale del femminicidio”.
“Di farsi portavoce – prosegue – con gli enti preposti, affinché valutino provvedimenti tali da colmare eventuali gap normativi a tutela delle donne vittime di violenza”.
Si chiede “di inserire nella homepage del sito web istituzionale, verificandone precedentemente la fattibilità con gli enti preposti, le informazioni e strumenti utili al contrasto e alle segnalazioni di violenza di genere come ad esempio il numero 1522 e l’utilizzo di app specifiche e darne adeguata campagna informativa attraverso tutti gli altri canali istituzionali che si riterranno adeguati”.
Infine, di “inserire in ogni frazione, ove mancante, una panchina rossa con il numero 1522“.
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