mercoledì 3 Marzo 2021
Altre aree

    VIDEO / L’accordo per lo sviluppo della Laika spiegato dalla Fiom Cgil: “Dà lustro a tutto il Chianti”

    Iuri Campofiloni: "Investimento nel Chianti di 6 milioni di euro, inserimento di nuova forza lavoro, stabilizzazione di 33 lavoratori precari, avanzamenti di livello e aumenti salariali per i dipendenti attuali..."

    SAN CASCIANO-BARBERINO TAVARNELLE – È trascorso un mese dalla firma dell’accordo per il piano di sviluppo di Laika Caravans.

    E Iuri Campofiloni, sindacalista della segreteria della Fiom Cgil di Firenze, fa il punto su quello che viene definito un accordo che “dà lustro al Chianti”.

    Il testo, sottoscritto dall’azienda con sindacati ed istituzioni prevede, tra le altre cose, l’assorbimento di 60 dipendenti ex Bekaert di Figline.

    “Dal 22 dicembre ad oggi – fa sapere la Fiom Cgil – Laika ha già terminato i colloqui con i lavoratori del Valdarno che hanno risposto positivamente ed in numero congruo”.

    Ed è, fanno sapere, “già all’opera per la realizzazione della terza linea produttiva nella vecchia area industriale della Sambuca, nel comune di Barberino Tavarnelle, necessaria per far fronte al raddoppio delle vendite di veicoli”.

    “Un piano di sviluppo importante – ribadisce Campofiloni – che vede un investimento nel Chianti di 6 milioni di euro, l’inserimento di nuova forza lavoro”.

    E ancora, “la stabilizzazione di 33 lavoratori precari, avanzamenti di livello e aumenti in termini salariali anche per gli attuali dipendenti”.

    “Dimostriamo così – conclude Campofiloni – che una concertazione seria ed innovativa tra imprese, amministrazioni e sindacato, può insieme migliorare le condizioni dei lavoratori, dell’azienda e garantire lo sviluppo del territorio”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...