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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
12.06.2019
h 15:44 Di
Matteo Pucci
Marco Manzoli: "La Lega e il suo flop a Bagno a Ripoli. Errori su tutta la linea"
Da leghista, ne ha per tutti: "Strategie completamente sbagliate dal livello provinciale. Devono andare a casa!"
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BAGNO A RIPOLI - Marco Manzoli (nella foto sopra primo da sinistra) è personaggio conosciuto da tempo nel mondo del centrodestra di Bagno a Ripoli. E tutti sanno che non ha peli sulla lingua.

 

A oltre due settimane dall'esito del voto amministrativo, che lo ha visto prima in campo e poi fuori, prende la parola per commentare un risultato che lo ha visto discostarsi polemicamente dal mondo-Lega "nel quale - tiene a dire - sono dal 2010, quando le percentuali erano ben diverse da quelle di adesso. E quando non vedevo certo i tanti che vedo adesso in giro".

 

"Finché ci sono le persone che hanno creato tutta la confusione - esordisce - e penso ad esempio a tutto il livello provinciale del partito, non contino su di me. Basta guardare come hanno agito a Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Figline Incisa. Un disastro su tutta la linea" 

 

E' un fiume in piena Manzoli: "Hanno dimostrato tutta la loro debolezza dal punto di vista politico. Quando uscì la candidatura di Alberto Acanfora e io la sostenni, venni subito messo ai margini. Mentre loro iniziarono a tirare fuori altri nomi come Vulpiani e Von Berger. Hanno fatto di tutto, tirando la corda fin quasi a spezzarla, poi però sono stati costretti ad accettare Acanfora".

 

"Sono tornati anche da me - prosegue - ma io di fronte a questo modo di agire non ne ho voluto sapere. Il risultato parla chiaro: con il 34% a livello nazionale, a Bagno a Ripoli hanno preso il 17%".

 

"Basta guardare i candidati in lista - rilancia Manzoli - persone con pochissimi legami con il territorio. Anche per presentarla, la lista, hanno avuto bisogno dell'aiuto dei sostenitori di Acanfora. Che sono stati fin troppo geneorsi: tanto che alla fine hanno aiutato una Lega che non meritava e che si è presa i due consiglieri comunali".

 

"Adesso non mi guardano neanche in faccia - conclude - come se fossi io il nemico. Io invece dico che non abbiamo bisogno di persone che non conoscono il territorio, la sua storia: qui servono persone attaccate a Bagno a Ripoli. Gli elettori hanno capito, e li hanno puniti".

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