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GREVE IN CHIANTI
12.11.2019
h 07:58 Di
REDAZIONE
Scuola, mensa e trasporto. Pagamenti non effettuati: recuperati 80mila euro
Il Comune di Greve ha attivato per ciascuna famiglia debitrice un piano di rientro applicato con la rateizzazione
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GREVE IN CHIANTI - Circa 80mila euro è la somma complessiva che la giunta comunale di Greve in Chianti è riuscita a recuperare per gli anni 2018 e 2019 dall’evasione delle tariffe scolastiche da parte delle famiglie residenti, debitrici per il mancato pagamento dei servizi a domanda individuale.

 

Decine di famiglie che si erano sottratte al versamento delle quote richieste dall’amministrazione comunale per i servizi di mensa e trasporto, richiesti formalmente e non corrisposti, hanno risposto positivamente alla proposta del Comune grevigiano di concordare un piano di rientro.

 

L’operazione ha permesso di regolare le modalità di pagamento definendo scadenze, tempi da rispettare e numero di rate.

 

E’ stato possibile infatti ridurre il peso economico di un’unica tariffa, quella derivante dalla somma del debito, grazie alla rateizzazione che è stata applicata e personalizzata.

 

Alcuni dei debitori, non avendo effettuato il pagamento con regolarità, erano arrivati ad accumulare somme per 3-4 mila euro a famiglia.

 

Un importo considerevole che nei casi più gravi, attestanti una forma di disagio sociale oltre che economico, è stato annullato dall’ufficio scuola segnalando e condividendo con i servizi sociali le situazioni di fragilità emerse dal lavoro di recupero dei debiti.

 

L’idea di procedere seguendo un modello di supporto al cittadino volto a dare una mano, ascoltando le reali difficoltà delle famiglie e offrendo strumenti concreti e finalizzati ad appianare i conti in rosso, è stata messa in atto personalmente dall’assessore alla pubblica istruzione Maria Grazia Esposito, in collaborazione con l’ufficio scuola del Comune.

 

“Ho chiamato le famiglie una ad una e le ho incontrate nella sede del palazzo comunale per aprire un dialogo diretto con coloro che risultavano debitori - ha dichiarato l’assessore - è fondamentale che soprattutto nei casi di disagio e criticità economica il Comune realizzi un percorso di vicinanza e sostegno alla persona. L’attività, iniziata nel 2018 e applicata sui debiti non ordinari, si è estesa nel 2019 con sistemi di riscossione più puntuali che hanno impedito l’accumularsi eccessivo dei debiti”.

 

Anche per il sindaco Paolo Sottani “si tratta di un percorso virtuoso che acquisisce un importante valore umano, oltre che economico. Nella maggior parte dei casi abbiamo evitato di attivare il tradizionale sistema di riscossione con l’invio delle cartelle esattoriali perseguendo un’altra filosofia, quella della relazione con il cittadino e del contatto con le reali problematiche di ciascuna realtà familiare. Il risultato di questo lavoro è stato sorprendente, siamo riusciti a recuperare una percentuale molto alta degli insoluti”.

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