FIRENZE-SIENA – Si potrebbe proprio dire, non senza un filo di ironia, che sull'Autopalio la situazione… sta precipitando.
Ore 21.50 (più o meno) di oggi, mercoledì 19 giugno: la Firenze-Siena in carreggiata Sud (direzione Siena), all’altezza del “famigerato” restringimento di Terme-Falciani per il cantiere aperto da anni, viene bloccata.
Blocco precauzionale, dovuto alla caduta di sassi dalla parete rocciosa che costeggia, sulla destra, la carreggiata.
Al lavoro fino da subito tecnici di Anas e vigili del fuoco: che cercano di capire il motivo per cui si sia staccata una pietra (pare di una decina centimetri di diametro) piombata in mezzo alla carreggiata. E valutando se ce ne siano altre a rischio.
Nel frattempo però Polstrada istituisce l'uscita obbligatoria a Greve (cimitero americani) con possibilità di rientro a San Casciano.

Le auto che invece sono rimaste ferme ormai per quasi due ore nella "sacca" che si è formata in Autopalio, fra l'uscita di Greve-cimitero americani e zona caduta pietra, sono state fatte tornare indietro facendo fare manovra a ciascuna di loro.
A mezzanotte arriva la decisione: fino a domani mattina, giovedì 20 giugno, il tratto Greve in Chianti-San Casciano rimane chiuso.
A presidio dell'uscita Greve in Chianti-cimitero degli americani rimane la Polizia Stradale che fisicamente “butterà” fuori le autovetture.
Anas si sta attivando per istituire con la segnaletica necessaria l'uscita obbligatoria su Greve-cimitero americani (quindi con lanterne, freccioni…). Domani mattina, con la luce del sole, viene effettuato un nuovo sopralluogo per valutare al meglio cosa sia accaduto sulla parete rocciosa che costeggia quel tratto di Autopalio.
Ma le polemiche, come prevedibile, già fioccano. Il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, a nome dell'Unione comunale del Chianti fiorentino, domani dovrebbe chiedere un incontro ufficiale al prefetto Laura Lega.
di Matteo Pucci
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