Zoppini e Franchi: “Bando per ex Stazione Tavarnuzze è andato deserto. Altro fallimento”

I consiglieri di Voltiamo Pagina: "Irregolarità nell'unica offerta pervenuta. Notizia che sconforta ma che non stupisce: quella del Birillo è una storia di fiaschi ed errori"

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – “L’avviso pubblico per l’ex Stazione di Tavarnuzze è andato deserto per irregolarità dell’unica offerta pervenuta. E’ quanto si legge nella Determinazione del Servizio Ambiente e Patrimonio pubblicata il 28 settembre, una notizia che sconforta ma che purtroppo non stupisce”.

A dirlo sono i consiglieri comunali del gruppo di opposizione Voltiamo Pagina, Matteo Zoppini e Gabriele Franchi.

“Lo scorso giugno – ricordano – l’amministrazione comunale aveva lanciato in pompa magna il nuovo avviso pubblico per la ex Stazione, un atto che nei proclami doveva essere il punto di svolta per l’immobile in piazza don Chellini. Invece di proposte ne è arrivata soltanto una, e appunto neppure conforme alle indicazioni tecniche dell’avviso”.

“Il 29 settembre – proseguono – in sordina, il Comune ha reso nota l’apertura di un nuovo avviso pubblico con scadenza il 15 ottobre, che ripropone le stesse condizioni e la stessa offerta del primo bando; naturalmente, il Comune nella sua nota si guarda bene dal riportare tutta la vicenda, e dunque è necessario che i cittadini sappiano per intero come sono andate le cose”.

“L’amministrazione – incalzano – ripropone il vecchio schema di una locazione commerciale per somministrazione di cibo e bevande, ovvero in pratica un bar-ristorante, con un canone annuo di 30.240 euro per l’immobile (9 anni di contratto) e di oltre 3.000 euro per circa 100 mq di spazio esterno (3 anni di contratto)”.

“Le condizioni disastrose del Birillo sono sotto gli occhi di tutti – denunciano – anche a causa dell’incuria in cui volutamente è stato lasciato dalla giunta. E quindi il locatario dovrà presentare un progetto adeguato e sostenere tutte le spese di ristrutturazione, che sebbene saranno tolte dal canone di affitto rappresentano comunque un investimento importante”.

“Vedremo dopo metà ottobre – aggiungono – se all’avviso sarà ripresentato lo stesso progetto con “aggiustamenti” tecnici o se ve ne saranno di nuovi, ma di fatto ad oggi siamo di fronte all’ennesimo fallimento”.

“Quella del Birillo – denunciano Zoppini e Franchi – è una lunga storia di fiaschi ed errori i cui responsabili mai si sono presi le proprie responsabilità con i cittadini. Su tutti l’assessore Cioni e la sua gestione scriteriata del bando Spazi Attivi della CR Firenze nel 2019″.                                     

“A prescindere tuttavia da quello che sarà l’esito di questo nuovo bando – puntualizzano – noi di Voltiamo Pagina contestiamo l’idea di fondo di destinare l’ex Stazione ad un uso privato e commerciale. Il Birillo dovrebbe essere un luogo da restituire ai tavarnuzzini, un ambiente con finalità sociali e culturali, il centro della vita di Tavarnuzze: invece Riccardo Lazzerini e la sua maggioranza preferiscono lavarsene le mani e affidare a qualche malcapitato la patata bollente di un edificio lasciato negli ultimi anni sempre più in malora”.

“Gli investimenti Lazzerini preferisce farli per serate, feste ed eventi – concludono – laddove ama presenziare con tracotanza bombardando gli imprunetini con una propaganda continua e distaccata dalla realtà. Forse sarebbe il caso che, una volta tanto, il Faraone si prendesse una qualche responsabilità, cominciando magari dall’ex Stazione di Tavarnuzze e dai nuovi fallimenti che portano proprio il nome del sindaco”.                   

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