IMPRUNETA – Mozione urgente, presentata dai gruppi consiliari di opposizione Cittadini Per e centrodestra (consiglieri Alessandro Giovannini, Gabriele Franchi, Matteo Zoppini): al centro della questione le modifiche di destinazione dell'ex Stazione di Tavarnuzze, il cosiddetto Birillo.
"Il 17 giugno – dicono – il Comune di Impruneta ha pubblicato sul proprio sito la notizia secondo la quale cerca partner per partecipare al progetto di rigenerazione urbana "Spazi Attivi" di CRF. Nella nota si legge che: “Il Comune di Impruneta intende impegnarsi in processi e interventi di recupero, valorizzazione e rigenerazione di beni di interesse storico ed artistico di proprietà pubblica, in particolare dell'ex stazione di Tavarnuzze, considerato come potenziale centro di riferimento culturale, sociale ed aggregativo per il paese. L'amministrazione ha scelto perciò di partecipare, in qualità di capofila, al bando di rigenerazione urbana "SPAZI ATTIVI" indetto dalla Fondazione Cassa Risparmio di Firenze che scade il 19 luglio. […] Grazie al bando infatti si potranno finanziare interventi innovativi di rigenerazione, recupero, riuso e riattivazione dell'ex stazione di Tavarnuzze per destinarla a nuovi servizi, programmi e iniziative di tipo sociale, culturale e creativo, durevoli e sostenibili nel tempo. I soggetti del terzo settore – società, imprese, associazioni – interessati a partecipare, in coprogettazione col Comune di Impruneta, al bando "Spazi Attivi" hanno la possibilità di manifestare il proprio interesse entro le ore 12:00 del 1 luglio 2019, con le modalità indicate on line sul sito del Comune”".
"Nella documentazione allegata – proseguono – si trova l’avviso “Manifestazione di interesse per l'individuazione di soggetti privati disposti a coprogettare con il Comune di Impruneta un intervento di rigenerazione urbana da presentarsi al bando "Spazi Attivi" indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze". Al suo interno, all’articolo 2 vengono specificati i criteri di ammissione al suddetto avviso. Il requisito che viene richiesto ai soggetti del terzo settore per partecipare è quello di “avere esperienza di gestione di Beni immobili Pubblici, con funzioni in ambito socioculturale, per almeno 3 (tre) anni, anche non consecutivi, da documentarsi in fase di presentazione della domanda"".
"Una tale clausola – accusano – appare in primo luogo come del tutto discriminatoria, poiché preclude la possibilità di presentare un progetto ad un vastissimo numero di associazioni, imprese e soggetti i quali potrebbero essere potenzialmente interessati. Per quanto sia comprensibile la volontà di tutelare l’ente alla luce della nefasta esperienza precedente nell’ex Stazione, il requisito richiesto non permette comunque di avere alcuna garanzia, dato che l’aver già gestito immobili comunali non rappresenta certamente una certezza di riuscire a farlo anche in futuro in maniera rispettosa e adeguata".
"In questo modo – rilanciano – si tagliano solamente le gambe sul nascere a molte prospettive di sviluppo per l’ex Stazione di Tavarnuzze, per tutto il territorio della frazione e per tutto il territorio comunale".
Da qui la mozione: "Onde evitare di vedere dimezzate se non del tutto annullate le possibilità di ricevere progetti entro l'1 di luglio, e quindi di poter partecipare al progetto di rigenerazione urbana "Spazi Attivi" di CRF, siamo a chiedere con questa mozione: che venga urgentemente modificato l’avviso emesso dal Comune di Impruneta eliminando il criterio di ammissione specificato all’articolo 2, secondo il quale i soggetti del Terzo Settore per partecipare all’avviso devono “avere esperienza di gestione di Beni immobili Pubblici, con funzioni in ambito socioculturale, per almeno 3 (tre) anni, anche non consecutivi, da documentarsi in fase di presentazione della domanda".
di Redazione
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