IMPRUNETA – "Oggi scade il termine ultimo, deciso in consiglio comunale in accoglimento di una mozione presentata dall'opposizione, per consegnare al Comune di Impruneta il progetto definitivo del Parco Pali da realizzare a Tavarnuzze. Progetto che la Società Autostrade per l'Italia deve, a sue spese, redigere e realizzare nel comune imprunetino".
Ad annunciarlo è il capogruppo in consiglio comunale del MoVimento 5 Stelle Impruneta, Gerardo Patruno: "Tanti sono i dubbi che, purtroppo, visto il tempo trascorso (20 anni) permangono. Prima fra tutti è la domanda inerente la consegna del progetto definitivo. Avverrà o no?".
"Il secondo dubbio invece – prosegue Patruno – è invece la partecipazione attiva dei cittadini: potranno essi vederlo e attivamente poterlo giudicare in un'ottica di trasparenza e di rapporto fra istituzioni e cittadinanza? Sarà prevista un'area cani? Degli orti sociali? Ad oggi purtroppo non si sa nulla".
"Come MoVimento 5 Stelle – rilancia – riteniamo necessario e non più procrastinabile la redazione, finalmente, di un crono programma che da adesso definisca puntualmente i tempi per arrivare alla realizzazione concreta dell'opera".
"Ricordiamo infatti – rimarca Patruno – che la fase progettuale non si esaurisce con il progetto definitivo ma con il successivo step del progetto esecutivo, dopo di che occorre bandire la gara d'appalto ed aggiudicarla, iniziare i lavori e soprattutto concluderli. Pertanto si comprende come il "cammino di Santiago" di Calamandrei è ancora lungo perché possa arrivare a destinazione".
"Ultimo questione irrisolta – sottolinea Patruno – ma forse la più importante, è se all'interno del progetto definitivo è compresa la progettazione della pista ciclo pedonale di collegamento fra Bottai e Tavarnuzze. Speriamo che non si sia persa anche lei per strada come la leggendaria tramvia".
"Ricordiamo infine – sono ancora parole di Patruno – che la società Autostrade per l'Italia ha ancora l'obbligo di realizzare a sue spese il Parco Pali e la pista ciclopedonale Tavarnuzze-Bottai, come opere di ricaduta per la costruzione della terza corsia dell'A1 Milano-Napoli".
"Avendo sottoscritto – conclude Patruno – lo ricordiamo, un accordo con il Comune di Impruneta nel giugno 1998! Sì, sembra incredibile ma si parla del secolo scorso. Come MoVimento non ci arrendiamo e continueremo a tenere il fiato sul collo dell'amministrazione comunale nell'interesse di tutta la cittadinanza".
di Redazione
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