Incendio auto di Maria Teresa Lombardini: si trattò di rogo appiccato da ignoti

La conferma dopo le indagini dei vigili del fuoco. E dopo che all'inizio si era pensato a un innesco accidentale

IMPRUNETA – "L'incendio si è generato dall'auto targata … e si è propagato all'autovettura targata … si presume di natura dolosa/colposa da parte di ignoti".

 

Poche righe, in quello che è l'esito delle indagini condotte dai vigili del fuoco, che dicono che le fiamme che il 19 gennaio scorso distrussero l'auto di Maria Teresa Lombardini, coordinatrice comunale di Fratelli d'Italia e personaggio di spicco del centrodestra imprunetino, non furono accidentali come comunicato in un primo momento.

 

 

Niente topi che mangiano cavi, niente di niente. Ma probabile origine "di natura dolosa/colposa da parte di ignoti". 

 

Tradotto: qualcuno ha dato fuoco all'auto di Lombardini (che si incendiò per prima, per poi propagare le fiamme a quella accanto) volontariamente (molto più probabile) o involontariamente. Ma ci fu mano umana.

 

La stessa Lombardini, con una lettera aperta, aveva avanzato dubbi sulle prime spiegazioni:  "E’ vero – scriveva Lombardini – che a Impruneta anche le giostre nuove possono facilmente incendiarsi per corto circuito. Ritornando alle auto, gli incendi si ripetono negli anni abbastanza frequentemente a Impruneta, quasi una terra dei fuochi. Gli incendi sembrano il culmine dei numerosi atti vandalici e comportamenti incivili che costellano le notti imprunetine…".

di Matteo Pucci

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