Un consiglio della gioventù a Impruneta, la proposta di Zoppini (FdI)

"Serve dare spazio ai ragazzi, il dibattito politico ha bisogno di loro"

IMPRUNETA – Un consiglio della gioventù per Impruneta, la richiesta del consigliere Matteo Zoppini, Centrodestra per Impruneta.

 

“E’ stata una delle proposte che ho fatto durante la scorsa campagna elettorale e che ha suscitato particolare interesse – spiega Zoppini – E’ arrivato il momento di approfondire un tema che, a mio parere, dovrebbe essere al centro del dibattito politico".

 

"Non c'è certo bisogno – dice il consigliere – che sia io a evidenziare come i giovani siano poco presenti nei dibattiti politici nazionali e locali. Stiamo vivendo un momento politico che certo non aiuta: da un lato un continuo abbassamento del livello di discussione e dall'altro uno svuotamento di contenuti per parlare delle cose, che a seconda dei sondaggi, fanno più audience”.

 

"Questa non è Politica e chi veramente ogni giorno si dedica, senza ricevere nulla in cambio, nel piccolo a cercare di migliorare le cose si trova davanti a un bivio: continuare a lottare cercando di cambiare ciò che ha intorno oppure cedere e conformarsi al momento in cui vive.
Ecco è proprio allora che i giovani hanno il dovere di intervenire. Perché vogliono davvero farlo. Io ho sempre combattuto le continue generalizzazioni sulla nostra generazione: un branco di ragazzini che stanno solo al cellulare, non studiano e non fanno nulla".

"Credo invece – e nel mio piccolo lo sto vivendo – che non ci sia nulla di più sbagliato. Se siamo arrivati a questo punto è perché qualcuno prima di noi ci ha portati, è perché qualcuno prima di noi ha pensato eccessivamente ed egoisticamente al presente e poco al futuro. Qui c'è il necessario riscatto generazionale: cambiare le cose non tanto per l'immediato futuro ma bensì costruire per un futuro che forse noi non avremo".

Racconta Zoppini: "Giusto pochi giorni fa ho celebrato un matrimonio di due ragazzi giovanissimi e questo mi ha reso particolarmente felice perché ormai i giovani non si sposano più. Ma perché? Spesso perché è lo Stato che non permette loro di farlo. Quanto costa oggi a due ragazzi poter affittare una casa o addirittura prendere un mutuo per comprarsela? Che aiuti dà lo Stato? E per i figli? È inaccettabile continuare con misure fiscali assistenzialistiche quando ci dimentichiamo delle imprese che creano lavoro e dei giovani che debbono essere messi nelle condizioni di poter scegliere se vivere insieme e se insieme avere dei figli".

"Tutto questo per dire che il Consiglio della Gioventù oltre ad essere un'esperienza importante per la formazione di qualsiasi ragazza o ragazzo è sicuramente un mezzo per poter far sì che si esprimano i giovani sulle proprie priorità e temi che vogliono affrontare. L'obiettivo è creare un sano confronto su temi e priorità da portare all'attenzione del Consiglio comunale. Si può passare dall'affrontare temi particolarmente complessi al prospettare idee pratiche e soluzioni sulle quali magari la Politica locale è arenata”, conclude Zoppini.

 

di Redazione

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