Festa dell’Uva e Fiera di San Luca: “Orogliosi di portare il nostro contributo”

Il vicepresidente del Banco Fiorentino Romanelli: "Per la Festa dell'Uva disposti a partecipare al progetto-Museo"

IMPRUNETA – Settembre e ottobre sono i mesi in cui l'Impruneta fibrilla, vive minuto per minuto le sue giornate.

 

Fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Fra i cantieri dei rioni, la piazza come cuore di tantissime iniziative che culmineranno, domenica 29 settembre, con la sfilata dei carri di Sant'Antonio, Pallò, Sante Marie, Fornaci.

 

Poi, finita la Festa dell'Uva, arriveranno i giorni della Fiera di San Luca. In un ottobre che a Impruneta profuma di storia millenaria, di tradizioni pubbliche e familiari. Dal giro sulle giostre al pollo arrosto mangiato in piazza Nova.

 

Non può rimanerne distante una banca di territorio come il Banco Fiorentino (Mugello – Impruneta Signa): "Come ogni anno, da decenni – dice il vicepresidente, Stefano Romanelli – abbiamo portato il nostro contributo: sia dal punto di vista economico, sia mettendo a disposizione la Sala Don Binazzi".

 

"Per noi – prosegue – è motivo di orgoglio collaborare con l’Ente Festa dell’Uva e con il Comitato Fiera di San Luca".

 

"Pensiamo – dice ancora Romanelli – che un territorio che ha eccellenze del genere ha un valore aggiunto, che crea avvicinamento fra generazioni diverse. È una cosa unica, che sinceramente solo qui esiste".

 

Poi conclude rilanciando la disponibilità del Banco Fiorentino al progetto del Museo della Festa del'Uva: "Quando ci sono idee interessanti che vogliono far crescere questa Festa e il suo legame con la comunità, noi siamo disponibili a parlarne".

di Matteo Pucci

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